
Un amico ieri, su msn, mi chiedeva il motivo del sottotitolo del nostro blog.
Cosa signficasse "Il settimo seme di Persefone".
Cerchiamo di dare una spiegazione, anche se, come spesso succede, una volta spiegata, una cosa perde parte del suo fascino.
Persefone, era la figlia di Zeus e Demetra.
Chi fosse quel vecchio poligamo di Zeus lo sanno tutti direi. Demetra, invece era la dea dell'Agricoltura.
Un giorno Persefone venne rapita da Ade ( dio dell'oltretomba ) e fu portata negli inferi con intenzioni matrimoniali. Quel gran furbone di Ade offrì alla ragazza un bel melograno.
Persefone non sapeva che come tutti i frutti di culto pagano, religioso o fiabeschi, anche quel melograno aveva una controindicazione scritta in corpo 1 sotto la buccia:
chi se magna il frutto del peccato è costretto a starsene al calduccio dell'inferno per "N" tempo.
Per fortuna la bella Persy si era appena scofanata un piatto spaghetti alla carbonara e non aveva molta fame. Mangiò solo 6 semi di melograno.
Demetra, la mammuccia, si incazzò come una scimmia quando seppe che la sgualdrinella andava a farsi sbattere le terga giù nel "ghetto".
Furente, lei, che fino a quel momento, regalava annate intere di bel tempo e raccolti, decise di riservare agli umani 6 mesi di gelo e tempo di merda ( non ho ancora capito cosa cazzo c'entrassimo noi con quella troia di sua figlia ).
Tant'è che quel satiro di Zeus decise di metterci una pezza. Prese per il pizzetto Ade e gli disse: "Senti, ciccio, la mì figliola tu la lasci stare! Hai capito o no?"
Ade rispose che ormai Persefone si era pappata 6 semi, e per 6 mesi sarebbe stata con lui negli inferi. Tuttavia, temendo giustamente la corrente a 220 delle saette di Zeus, acconsentì a far risalire sulla terra la bella ragazza.
Morale della storia, Persefone per 6 mesi stava col suo amato Ade a scopare, fare gang-bang con Caronte e tutta quella ciurmaglia lì. E gli altri 6 mesi tornava al sole e andava a confessare i suoi peccati mentre il pianeta rifioriva di gioia soave.
E il settimo seme?
Eh...
Quella zoccoletta di Persefone era contenta di stare ad abbronzarsi d'estate sulla terra.
Ma... nel beauty-case si era imboscato un settimo seme, appunto, per tornare a trombare nell'oltretomba.
Ecco perchè ogni tanto, anche d'estate e in primavera ( soprattutto ), scoppiano gran temporali e fa freddo.
Ci piace immaginare che la bella Persefone tenesse a portata di mano questo collegamento col tenebroso marito. Un piccolo semino. Niente di più.
Un interferenza in tutto quel candore.
Un link maledetto.
Un uscita di sicurezza rapida che le permettesse una via di fuga verso il suo amato inferno.
ps: Il settimo seme è ovviamente farina del nostro sacco. Non cercatene traccia altrove.
pps: Oggigiorno le varie Persefone vengono caricate su charter, e portate su un isola mediterranea. Il signore dell'oltretomba offre farfalline e bigiotteria varia. Anche perchè, certamente, le squinzie, del melograno non saprebbero cosa farsene.
Yang
ppps: Il Rospo mi suggerisce una colonna sonora adatta al post. Rispetto a quanto dice lui però metto un altra chicca. Un pezzo di una potenza devastante e con un significato molto attinente. Perchè la storia di Persefone non è forse Sindrome di Stoccolma? Se riuscite a trattenervi dal distruggere tutto quando alla fine Matt urla "Vorrei davvero poterlo fare" siete dei maestri di self-control ( o siete morti, una delle due ).
I won't stand in your way
let your hatred grow
and she'll scream
and she'll shout
and she'll pray
and she had a name
yeah she had a name
and I won't hold you back
let your anger rise
and we'll fly
and we'll fall
and we'll burn
no one will recall
no one will recall
this is the last time I'll abandon you
and this is the last time I'll forget you
I wish I could
look to the stars
let hope burn in your eyes
and we'll love
and we'll hope
and we'll die
all to no avail
all to no avail
this is the last time I'll abandon you
and this is the last time I'll forget you
I wish I could
this is the last time I'll abandon you
and this is the last time I'll forget you
I wish I could
I wish I could