Il settimo seme di Persefone





I commenti ai post o a foto sono i benvenuti e liberi a tutti!!!





lunedì 6 settembre 2010

Dammi il tuo captcha e ti dirò chi sei


Giucas Casella?
Ci fa una bella sega.
Wanna Marchi?
A nostro confronto è una santa.
Othel..?
Ma per favore dai... Othelma!?... Siamo seri.
Ci vuole una minima dignità anche nello sporcarsi le mani! Eccheccazzo!
Comunque sia...
Tattararàààà!!!
Maghi e santoni di tutto il mondo tremate:
A farvi le scarpe potrebbe nascere oggi una nuova specie di maghi cibernetici.
Abbiamo notato che il codice captcha che ci appare al momento di postare i commenti con cui tediamo i nostri amici di blog, a volte regala neologismi o fonemi interessanti.
Ci siamo divertiti a leggere il captcha di qualche amichetto e dare un interpretazione della persona che sta dietro quel blog. Ammettiamo che talvolta abbiamo dovuto usare il tasto refresh, perchè le parole che venivano generate erano inutilizzabili.
Ci spiace che alcuni fra i quali avremmo davvero voluto fargli un captcha così, non usufruiscono di questo servizio di sicurezza. E' il caso del Rospo, della Grace e di Will piuttosto che della Desi, di Amore immaginato e pure della Chica.
Si vede l'altissimo grado di tolleranza che possiedono li porta a non usare il codice di sicurezza.
Anche un mio amico la pensava in questa maniera: "Ma che mi frega del codice captcha, - diceva, gonfiando il petto - io lascio il mio blog libero a tutti!". Poi un giorno si è beccato un lavoretto di phishing coi contro cazzi. Gli hanno clonato la carta di credito e fumato 1350 euro.
Gli abbiamo chiesto se fosse ancora convinto a non utilizzare il captcha, e lui: "Certo! Convintissimo! Il web è libertà!
La sera gli abbiamo mandato un hacker con un uccello così che è entrato in camera sua e l'ha inculato mentre dormiva.
Adesso ha chiuso il blog*.

Veniamo alla lettura dei codici segreti dei nostri amici:


Primo Estinto
: Invio il commento e mi appare la scritta "Worpided". In inglese Warped vuol dire "Deformato". Non è molto carino... Faccio un refresh. Appare la scritta "Amfan". I am fan? E' un fan? E di cosa? Intendiamo, di cosa oltre della fi.a e del Pd? O forse... Non è un temine inglese: E' romanesco. E' un infame ( Ah'nfame!!!). Povero Primo Estinto. Il Captcha non ti ha voluto bene. Siccome siamo certi che invece che tu sia una persona squisita iniziamo a dubitare che la nostra ricerca potrà non essere infallibile ( eufemismo ).

Il Magico Mondo di carta di Totò: Invio il commento e appaiono le parole "Constore". Con Store... In effetti il suo blog è una specie di negozio. Una cartoleria virtuale. Internet uguale bidimensionalità. Quasi come le sue figurine prima di essere ritagliate. Uno dei miei blogghi preferiti.


Tylerdurden ( fabbrica del dissenso ): Il più bel captcha lo regala Tyler Durden: "Catarche" è la parola che mi scodella il generatore. Un misto fra catarsi e recherche. Una ricerca introspettiva dunque. Notevole davvero.

Rossa: alla Roja il captcha mi spara uno "Strow". In inglese "Straw" è paglia. In effetti, mi sembra assai appropriato vista la sua coda di pavone in vimini. Faccio una ricerca sul traduttore di Google. Scopro che "Strow" significa anche paglierino. Altro che bacchettona!Alla rossa piace la pioggia dorata. Slurp!


Premio Petrolio; invio commento. Salta fuori un "Bifie". Beef in inglese è manzo. "Beefie" potebbe essere quindi "manza". Se tu, Pet, sei quella della foto direi che il captcha ci azzecca alla grande. Faccio un refresh: appare prima un "Substabi". Quindi una persona non propriamente stabile. Altro refresh e vien fuori prima "Turgid" e poi "Minest"... Direi che manza va più che bene...

A Seta Rossa appartiene il captcha "Votoproz". In effetti la sua simpatia per il nano a forma di scaldabagno è evidente. C'è chi lo chiama papi. E chi si accontenta di riconoscerlo come un pro zio. E lo vota pure. Il massimo è quando faccio un refresh: "Resserpe" è la parola che ne scaturisce. Uh!!! Un sovrano rettile! Ecco quel che è la nostra amica arrapatissima. Il medico da cui tutti vorremmo un giorno esser visitati.


A Rofrano al momento di inviare il commento di stamani il pc mi chiede di riscrivere la parola "Spitinve". Uhmmm "Spit Inve"... Spit Inverse? Un direttore d'orchestra che sputa controvento? Forse per non prendere in pieno il primo violino? Faccio un aggiorna. Vien fuori "Pronate". Come le donne che giacciono prone ai suoi piedi. A meno che non sia un ordine imperativo di stendersi su un divano: "Ai miei ordini, pronate!"

Inneres Auge invece ha un bel codice e lo scopre Yin: "Streifi". In tedesco "Streif" vuol dire Pascolo.
Il suo blog è sempre un bel posto dove andare a fare un po di pastorizia. Il buon Inneres allora è un pastore dedito alle pecorelle. Devo star attento a mandarci Yin da sola...


Lorenzo ( le parole inutili ): l'aulico poeta autore dei commenti fulminanti viene scoperto da Yin con un codice che a me non dice nulla: "Makieiv". Ma Yin mi spiega. "Ma chi è Iv" ! ( Eve, in inglese è Eva e si legge Iv ). Quindi Lorenzo, da buon poeta marpione sta cercando qualche compagna con cui scappare dal paradiso? Oppure è semplicemente il frutto della sua attitudine darwiniana che lo porta a dubitare di Eva come progenitrice di tutti noi?

Fine dell'esperimento. Attendiamo curiosi che ci facciate un captcha come una capanna. Visto che noi lo utilizziamo.

Ciaoccari!!!

* La storia dell'amico inculato è falsa. Tranquilli.
Se invece qualcuno/a ci sperava, ci spiace davvero di doverlo/a disilludere. Niente hacker superdotati stanotte.

Ps: Sarà bene che ci crediate nel nostro potere magico.
Guardate quello di cui sono capaci i nostri due allievi Illusionators.

venerdì 3 settembre 2010

Bugiardino





Più sono piccole e più sono carogne. No, non sto sputando sentenze sulle donzelle ... piacerebbe eh?!? Parlo delle medicine. Da qualche giorno non sto bene e dopo mille peripezie per trovare il sostituto del sostituto del mio medico di base, aver perso qualche ora di lavoro, essermi probabilmente infettata nella sala d'aspetto stracolma di vecchietti dediti al racconto delle loro sfighe, sono riuscita ad avere un colloquio. Da subito vengo bacchettata per l'attesa, ma già lo sapevo, non sono una piagnona e sono sempre fiduciosa sul fatto che così come è arrivato il male poi se ne va, come per magia. Questo rimprovero ovviamente mi mette in allarme,cerco allora di concentrarmi sui sintomi da snocciolare, anche se la vista dei foruncoli sulla faccia, e i ripetuti starnuti del medico in questione mi distraggono e mi conducono in digressioni mentali davvero stupefacenti. Riesco a raccontare due sintomi ( non sono mai quelli più importanti ) e il doc mi liquida con un foglietto rosso e due parole:
"Le do un disinfettante - 1 di sera per 7 giorni grazie e arrivederci".
Ora tra gli amici abbiamo numerosi medici e infermiere e non vorrei urtare la vostra sensibilità: MA COME CAVOLO FA UN COMUNE MORTALE A NON CADERE IN DEPRESSIONE DOPO AVER LETTO IL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO?
E perchè scrivono così di merda, se stanno prescrivendo farmaci con infiniti effetti collaterali? Si credono fighi? Va bene che la Conoscenza è fatica e fronte imperlata.
Forse deve essere un vecchio retaggio dell'antico alchimista che è in alcuni dottori.
Io sono una abituata a fare la sfoglia mentre va in onda la pubblicità dell'anti diarroico. E dopo aver visto che la diarrea non impedirà alla coppietta di vedere il Parsifal ( ahahahah! ) vieni sorpresa da una voce asettica finale a mitragliatrice che mette in allarme sul fatto che si, non vi cacherete addosso durante l'ultimo atto ma è pur sempre "unfarmacoevausatoconcautelaleggereconattenzioneilfoglioillustrativocomedadecretoministerialeeblablabla".
E infatti è quel che faccio io. Io il foglietto illustrativo lo leggo.
Tutto.
Però è chiaro che nel momento in cui le leggo, il male in questione è magicamente scomparso pur di evitare di assumere quel farmaco che reca in dote una pagina di effetti collaterali.
Veniamo al farmaco in questione: confezione piccola e di un "rassicurante" verde prato. Pastiglie microscopiche che mai ti farebbero pensare ai rischi in cui vai incontro. Eppure dopo le 32 righe di interazioni iniziano le prime vere maledizioni:
I principi attivi di questo farmaco possono causare stimolazione del sistema nervoso centrale associate a sintomi autonomi periferici, indurre convulsioni ed esacerbare disturbi psichiatrici. Glom1 !
Se ho ben capito ci sarebbero degli automi, o androidi, in periferia che mi potrebbero mandare ai matti.
Nel corso della terapia si possono manifestare infiammazione e lesioni con rottura dei tendini glom2 !!
Cioè... Potrebbe darsi che mentre me ne sto sul divano a guardare Beautiful, mi vengano le stimmate!?
E ancora: può alterare la capacità di reazione, non esporsi alla luce del sole ne diretta ne indiretta, sono a rischio di emolisi ...
Ed ora veniamo agli effetti indesiderati ( quindi i precedenti erano gli effetti DESIDERATI!!! ) che "riassumo": problemi gastrointestinali anche acuti, dolore addominale, diarrea, capogiri, cefalea, nausea, fotosensibilizzazione, nervosismo, dispnea, senso di fatica, dolore lombare, debolezza, senso di malessere, pririto, eruzioni cutanee, febbre, brivido,edema del viso, edema della lingua edema della glottide, ipotensione arteriosa fino allo shock grave, flautolenza, vomito, stipsi, candidosi della bocca, gerani, colite pseudo membranosa, insonnia, tremori, sincope, parestesie, contrazioni muscolari, sonnolenza, confusione, convulsioni, agitazione, atassia, alterazione dell'umore, ansia, allucinazioni, otalgia, tachicardia, edema, ipoglicemia, nefrite intestinale, poliuria, ritenzione urinaria, insufficienza renale, epatite, linfoadenopatia, porpora, aumentata fiblonolisi, trombocitopenia, trombosi cerebrale, vasculite, artralgia, crampi alle gambe, edema laringeo, edema polmonare, sindrome di Steven - johnson, epidermolisi necrotica, dolore occulare, fotofobia, morte!
Con tutte le cose che potrebbero capitarmi, la morte la accolgo come una panacea di tutti i mali!

In pratica se non muoio durante l'ennesima scarica di diarrea per arresto cardiocircolatorio e spasmi muscolari per difendermi dalle allucinazioni in cui una mandria di buoi mi sta per caricare ci si risente lunedì. Buon w.e. a tutti. e che il foglio illustrativo me la mandi buona.


ps. IL TEST A SORPRESA: In mezzo agli effetti collaterali c'era una parola che non c'entrava niente. Quanti di voi l'hanno letta? Non vale rileggerla adesso!!!
Non siate bugiardini!

Il lamento di Euridice

Gli amici spero mi perdoneranno, quello che c'è qua sotto è abuso di mezzo pubblico per scopi privati.
In breve: io e Rofrano in un suo post recente ci siamo scambiati le nostre opinioni sul nostro reciproco approccio alla musica. La discussione poi ha abbracciato le arti in genere.
Ognuno dei due ha difeso posizioni che in molti punti sono diametralmente opposte ( benchè non manchino di somigliarsi in altri ). Rofrano è un grande. Questo è bene dirlo subito. Non mi vede neanche. Ci siamo conosciuti grazie alla comune amicizia per Seta Rossa e la passione per Quasimodo.Lui ha fatto sacrifici e sforzi e vive di e per la musica. Il sottoscritto, al quale tutti dicevano che aveva una predispozione innata, la ascolta e basta ormai. Consiglio di dare un occhiata al suo blog.
Lui dall'alto della sua vastissima cultura difende una posizione di approccio che non può prescindere dalla conoscenza. Io dal basso della pigrizia che mi ha sempre fatto confidare nel talento come forza che mi trascende e mi prescinde, non ho altri argomenti che dire che l'arte è qualcosa molto più ancestrale e magico. Ovviamente entrambi sosteniamo anche le tesi dell'altro. Diciamo più o meno a percentuali inverse. Se avete abbastanza palle per sciropparvi la nostra discussione, questo è il link dove trovate la discussione

http://maxrofrano.blogspot.com/2010/08/lamento-di-orfeo.html

Siccome quel che più mi caratterizza è il non prendermi sul serio, ho deciso di fare un post della mia conclusiva risposta. Sintetizzando brutalmente ( e non è giusto, lo so, perdonami Max ): Rofrano asserisce che "l'esperienza artistica piena" con certa arte "alta" possa valere più dell'esperienza con la più bella donna della vita di un uomo. La mia risposta non ci stava nel suo spazio commenti e spezzettarla avrebbe fatto perderle forza.
Ne è venuto fuori un raccontino alla Woody Allen.
Enjoy it

Sono sdraiati nel letto.
Dopo infiniti minuti di silenzio lei trova il coraggio di parlare:
- Che hai?
- Che ho? - risponde lui
- Non far finta di niente, sai benissimo cosa intendo..,
- Te sei fuori di testa - dice lui alzandosi da letto con uno sbuffo
- Non ti alzare! Vieni qui!
- Ma che vuoi!? Mi spieghi che vuoi? Di cosa parli? - lui si spazientisce ma tradisce sofferenza.
- Sai bene cosa voglio! Voglio che mi dici cosa ti succede! Mi parli a mono sillabi... Non mi sfiori più... Non facciamo più l'amore... - lei adesso ha quasi la voce rotta in quella confessione. La manifestazione dell'evidenza, la pronuncia di quelle frasi, la portano sul bordo di un precipizio. Oltre il quale si staglia la realtà in tutta la sua brutale dimensione. Quasi come il dirlo, rendesse improvvisamente più tangibile tutta quella tristezza. Come se ammetterlo desse la dimensione di quanto sia vasta quella desolazione.
- Non fare così... Non piangere... dai...
Le parole di lui hanno ovviamente l'effetto contrario. Lei trabocca. Esonda. E perde l'inibizione che l'aveva tenuta al riparo in quella sua vigliacca meschinità.
- Hai un... altra?.... - chiede lei tremante
- Cosa? Ma figurati!?
- Ammettilo! Hai un altra!
- Ma che cazzo dici??? NO!!!
- Allora che hai?
- ....
- Parla!!!!
- Ok. Parlo. Te lo dico. Hai ragione. Devo dirti tutto. Dovevo farlo molte settimane fa.
Lei crolla sulla poltrona. A quel punto è talmente sfiancata e terrorizzata da quello che lui le potrà dire, che quasi si pente. Vorrebbe tornare indietro nel tempo. Non vuole sapere.
- Ti ricordi, quel giorno in cui ti ho detto che uscivo per andare a correre e pioveva?
- Si...- lei è quasi stordita dal panico che le sta entrando in circolo
- Non sono andato a correre...
- Dove cazzo sei andato... - trema, sapendo quel che lui sta per rispondere.
- ... Al negozio di dischi... - dice lui, e le mette una mano sulla spalla quasi a rendere meno dolorose quelle parole.
- Cazzo! No! Noooooo! Mi avevi detto che avresti smesso!!!!!!
- Hai ragione...
- Ho ragione un cazzo! Avevi promesso. Giurato!
- Scusami...
- Sei un uomo di merda
- Si. Forse si.
- E chi cazzo è il fortunato stavolta?
- Wagner...
- Wag... Mi prendi per il culo????
- No.
- Sei un povero pazzo.
- Gia.
- Ti sei fatto il Parsifal...
- Si
- Cristo santo! Il PARSIFAL!!!???! IL PARSIFAAAAAAAL!!!!
- Si.
- 5 ore di merda tedesca!!!!
- Non è il caso di offendere. Calmati,
- Non è il caso di offendere??? VAFFANCULO TE, WAGNER, E IL SACRO GRAAL!!!
- Sei patetica...
- Io sono... patetica? Te sei pazzo!!!!!
- IL PARSIFAL MI HA FATTO PROVARE EMOZIONI CHE TU NON MI DARAI MAI!!!
Mentre confessa e grida, la guarda nel suo splendore. E' una donna bellissima. E questo provoca una reazione ancora più scomposta
- Non me ne faccio di niente delle tue tette! Le tue cosce tornite? Il tuo addome sodo e il culo da urlo? La tua bocca??? E' tutto così... Tutto così volgare... Tutto così... dozzinale rispetto ai movimenti di quell'orchestra! Ecco! Lo volevi sapere??! Te l'ho detto!!!
- ...
- ...
- Quando è così...
- Scusami. Non volevo.
- Vaffanculo! Hai capito??? VATTEN'AFFANCULO STRONZO!
- Ma si! Sai che c'è? Me ne vado. Mi hai rotto il cazzo.
Lui si veste. Riempie una valigia con le prime robe che capitano.
- Quando posso passare a riprendere il resto delle mie cose?
- Le tue cose? Quali cose? Quali cazzo di cose? - fa lei beffarda.
- Lo stereo. I dischi di classica.
- ...
- ...
- Vieni domani. Troverai tutto pronto. Lo stereo, e tutta la tua merda di dischi.
- Grazie.
- Grazie un cazzo.
Lui esce.
Lei resta per minuti, forse ore, su quella poltrona. Contemplando quel che è appena accaduto e che le dispiega davanti un futuro di incertezze. La paura che sale e inizia ad attanagliarle la gola.
Il pensiero torna ai bei momenti. A quelle giornate così luminose. Il dubbio di aver esagerato inizia a scivolarle attorno come un serpente.
Improvvisamente guarda lo stereo.
Si alza e si dirige a quell'impianto che è costato migliaia di euro.
Accende il cd. Dentro il lettore c'è ancora il terzo disco dell'edizione Deutsche Grammophon del Parsifal. Fa partire il disco. La sala viene pervasa dalla magia sonora.
Tutto è sospeso. Adesso sa. Lei Sa! Sa e vuole richiamarlo.
Prende il telefono e sta per comporre il numero, quando il suo occhio scorge una cosa strana.
Un lembo che sembra tessuto o qualcosa di simile penzola da una cassa.
Si avvicina.
E' un preservativo. Usato!
La cassa è oscenamente sfondata nel subwoofer.
Guarda dietro la cassa acustica. Trova un cimitero di fazzoletti accartocciati. Incontrovertibilmente glassati da sperma secco.
Scuote la testa rassegnata.
- Povero rincoglionito...

Butta il telefono sul divano e va a farsi una doccia.


mercoledì 1 settembre 2010

September's here Again

Il sole risplende sopra i suoni di una risata

Gli uccelli si posano sulle croci di antiche chiese grigie
Ci diciamo d'essere innamorati
Mentre in segreto speriamo che piova

Sorseggiamo una Coca giocherellando

Settembre è qui, di nuovo
Settembre è qui,
di nuovo


( David Sylvian: "September". Se non è la perfezione, è probabilmente qualcosa di molto prossimo )

lunedì 30 agosto 2010

Transumanza Trans-Humana ( rieccoci ! )





Oggi, come ci ricorda anche google è il compleanno di Mary Shelley. La signora il cui cervellaccio ha partorito il grandioso teorema di Frankenstein. Non deve essere casuale che questo portentoso romanzo rivoluzionario sia stato scritto da una donna. Sembra un buon gancio per parlare di quello che vogliamo. Ovvero la fuga dall'ineluttabile morte e l'irresistibile tendenza alla trans-figurazione che domina l'estetica attuale.
Spieghiamoci meglio: cosa porta belle donne ( ma anche uomini ) a trans-formarsi in trans? Perchè gnocche che costringerebbero orde di maschi a ripetute sedute di bidet ghiacciati, sentono l'impulso di devastarsi i lineamenti fino ad assumere sembianze mostruose?
Cosa alletta una trentenne nel farsi paralizzare la nevralgia facciale? Una delle prime fu la ex moglie di Stallone. Che prima di trans-formarsi in un androide per piacere a un uomo dipendente dagli steroidi, era addirittura femminile e stupenda. Prima ancora di lei Michael Jackson si avviava nel percorso inverso.
Negli ultimi anni c'è stata una specie di folle corsa al bisturi arrugginito. Perchè?
Perchè???



Unita all'universale paura della caducità del corpo, e alla conseguente ricerca della cristallizzazione della giovinezza, noi crediamo che l'imputtanimento della figura femminile si sia avvitato su se stesso.
Questa sovraesposizione di corpi, e di volti ha generato una specie di necessità di un evidenziatore. Non basta più apparire. Bisogna iper-apparire.
Non basta più avere un look da puttana per essere considerate femminili ( sic ), bisogna fare un passo in più. Bisogna diventare TRANS!
Pazzesco. Diventare uomini per sentirsi più donne?!?!
Che sia questa l'ultima frontiera del femminismo?
Parità di sesso e anche di pomo d'Adamo???

E' chiaro che nessuna fra Nina Moric, la Nicole Kidman, Emmanuelle Beart ( maledettissima!!! che cazzo hai fatto???? ), Valeria Marini ecc, abbia avuto come obiettivo sognato quello di diventare un viados. Ma cavolo... Dai...
In tutto questo c'è una deprimentissima resa al potere sciovinista che impera nei secoli dei secoli. Perchè alcune donne non capiscono che sono belle così, anche con qualche rughetta in più?


Viva le zampe di gallina. Hasta la victoria por le rughette di espressione.
Se per cancellare la ruga, devo iniettarmi una tossina che mi regala una splendida paresi facciale, che cazzo, mi tengo la ruga! Se per stendere una piega ci devo rimpinzare sotto un kilo di vinavil mi tengo le guance modello bull dog.

Anche perchè un vero trans avrà sempre quel qualcosa in più che una donna, per quanto sviluppato possa avere il suo clitoride, non avrà mai.
Marrazzo insegna.
A proposito di politica:
come non fare un link a un presidente del consiglio che sta incredibilmente trans-formandosi nel suo sosia? Che sia una fine strategia anti-attentati?
Ma le avete viste le ultime foto?
Che pelle ha?
Dei capelli non ne parliamo più. C'è una causa in corso fra Berlusconi e la Mattel, per violazione di copyright riguardo all'attaccutura di capelli, che sembrerebbe un brevetto "Barbie" del 1957.

Cosa possiamo aspettarci nel futuro?
Uhmmm... Paura!!!
Futuro uguale tempo che passa.
Tempo uguale invecchiamento.
Soluzione finale:
Più paresi per tutti!!!

( di seguito ci siamo divertiti a servire un pò di Botulino ai prossimi affamati. cliccate sulle foto per ingrandirle. )


Charlize Theron



Alessia Marcuzzi ha voluto spingersi oltre.




Pure Aida Yespica ci è andata molto pesante.


Belen Rodriguez non poteva mancare, per la felicità della Tim e di De Sica.

and.... last but not least....

AHAHAHAHAHAH!!!
Vi giuriamo che la foto originale è peggio di questa!!! Lo abbiamo migliorato, cazzo!!!

Yin e Yang ( Nip & Tuck )


La sinapsi malata:
Aphex Twin: Come to daddy.

venerdì 6 agosto 2010

mercoledì 4 agosto 2010

Tom tom onirico ( Recensione al libro "Le mappe dei miei sogni )


La scorsa settimana sulla Repubblica c'era uno di quegli articoli che solo Repubblica riesce a stampare. Quel misto di scienza/cronaca/costume, che portano subito i coglioni come me a gettarcisi a capofitto.
Sull'articolo era riportata la notizia di un cattedratico americano che aveva trovato il verso di "ammaestrare" gli incubi. In pratica, secondo questo "scienziato" ( è proprio il caso di dirlo ), esiste un modo per destreggiarsi nel percorso onirico, che invece è notoriamente random.
Questo genio ha capito che se visualizzi l'incubo in maniera cosciente ( cioè da sveglio ), e ne trasformi i tratti paurosi in aspetti positivi, il tuo incubo non si riproporrà.
Un esempio di incubo:
hai sognato di essere inseguito da un assassino psicopatico che brandisce una mannaia rugginosa e ti cachi addosso perchè non hai fatto il richiamo dell'antitetanica...
La mattina devi rielaborarlo e trasformarlo come segue:
L'assassino diventa una quanto meno opportuna strafica miliardaria, che ha deciso di regalarti una Jaguar cabrio proprio quando il tuo phon si è rotto e hai bisogno di asciugarti i capelli in autostrada.
Et voilà. Il sogno brutto non si ripresenterà. La cognizione razionale azzererà la dinamica sghemba dei sogni.
Ma perchè il giornalista non ha fatto questa domanda semplicissima?:
"Ma per il sogno che ho fatto ieri? Cioè... per il fatto che mi sono già cacato sotto stanotte?
Ho capito che domani non risognerò mannaie rugginose... ma per gli incubi vergini? Quelli nuovi di pacca... Come si fa?"
"Quelli sono cazzi suoi"
"Ah!"
"Non posso pensare a tutto io, qui!"
A quel punto avrei tirato una busta di merda addosso al genio e sarei venuto via.

Non male come prologo. Se vi siete gia annoiati, state freschi...
Infatti il post "vero" comincia ora:
Dopo aver letto questa notizia che mi aveva fatto quasi andar di traverso il baccalà confit, ho pensato bene di fare un salto in libreria.
Sono uno di quelli che pensano che sono i libri che trovano te, e non il contrario.
Ebbene, "esso" era li, che mi aspettava.
E profeticamente linkato alla notizia dell'ammaestratore di incubi.
Il libro è "La mappa dei miei sogni", di Reif Larsen, Mondadori Editore.
Parla di un ragazzino dodicenne che ha la fissa di mappare ogni cosa. Ma proprio tutto eh!?
Dalla struttura scheletrica degli uccelli, alla toponomastica di un campo di papaveri. Dalla rappresentazione schematizzata della sorella che sbuccia una pannocchia alla catalogazione di un sasso.
Il suo tentativo di razionalizzare tutto ciò che vede e che sente è ovviamente un impresa utopistica.
Non solo; quello che traspare da subito è il candore dell'operazione.
Dietro la freddezza schematica con cui scorre la narrazione in prima persona, appare un mondo stralunato dove ti perdi in mezzo a paragrafi magici e inaspettati, come questo, quando di punto in bianco il ragazzino si mette a parlare con la veranda di casa:


Non appena mi sedetti sui gradini, ancora frastornato, le assi di legno attaccarono bottone, con la loro solita astuzia:
-"Siamo solo io e te, amico. Perchè non cantiamo una canzoncina insieme?" disse la veranda.
-"Ho del lavoro da fare" dissi
-"Quale lavoro?"
-"Non lo so. Alla fattoria."
-"Tu non sei un cowboy."
-"Io disegno mappe"
-"Mappe?" mi chiesero le assi. "E di cosa? Sputa nelle lattine. Spassatela! Prendi la vita come viene."
-"Ci sono un sacco di cose da mappare. Non ho tempo di prendere la vita come viene. Non so nemmeno cosa significa"
-"Ti senti solo" disse la veranda
-"E lo sono?"
-"Lui dov'è?"
-"Non lo so."
-"Si che lo sai."
-"Si."
-"Allora fischietta e sputa come un bifolco solitario"
-"Non ho ancora finito con le mappe. Devo disegnarne altre"


Il libro è un labirinto di disegni che corredano le pagine. Un delirio di postille. Un altare di didascalie che ti rapisce.
Anche solo per questi disegni ingenui questo libro fantastico merita di stare in casa vostra.
La vita prorompe incatalogabile da ogni riga. Sono nulli gli sforzi di razionalizzarla. Anzi. Sono proprio la placida costanza e il candore con cui il ragazzino cerca di ripiegarla nella sua testa, che fanno apparire quanta magia ci sia in ogni cosa.
Non so se ricordate "Rain man. L'uomo della Pioggia", con Hoffman e Cruise. Il film non mi fece una grande impressione. Ma il finale... I titoli di coda... Erano zeppati delle foto fatte da Hoffman. Primi piani di piedi, di scarpe. Immagini in movimento. Quanta grazia in quel disordine. Quelle foto mi lasciarono inchiodato sulla poltrona del cinema bisbigliando con gli occhi lucidi "porca puttana... stupendo! mi avete fregato all'ultimo...".
Questo è un pò l'approccio da avere con questo libro. Lasciarsi andare alla corrente e leggere con occhi innocenti. Naufragare fra 1000 immagini.

Postfazione al post:
A quel punto le mie convinzioni che niente nella vita sia predetto e prevedibile iniziavano a vacillare. Avevo letto prima l'articolo sull'acchiappa incubi. Poi mi ero imbattuto nel libro di Larsen che parlava di sogni. Vuoi vedere che avrei trovato anche un bel libro di poesie?
Se così fosse stato, allora esistevano davvero dei segni anticipatori. Non era il Caso che dominava su tutto, ma il destino...
Mi avviai al reparto poesia.
...
...
....
Non c'era più! Lo avevano spostato!!!
Il reparto poesia intendo. Non solo non avevo trovato un bel libro di poesie. Non avevo trovato manco il reparto.

Perfetto.

Se la vita è mistero, figuriamoci i sogni.
Sono uscito col sorriso sulle labbra dalla libreria ( ho sbagliato anche strada per tornare al parcheggio ).

Yang ( Jung )

lunedì 2 agosto 2010

Mentre andavo al mare



Sono di una generazione che ha vissuto il terrorismo durante l'infanzia; e le stragi, gli assassinii, i rapimenti, erano un tetro intercalare nella quotidianità.
Quel giorno ci vollero 84 virgole prima dell'85esimo punto.
30 anni dopo non siamo mai andati a capo.

Io 30 anni fa ero un ragazzino che stava andando sulla spiaggia per il mio primo giorno di mare. Ricordo nitidamente la notizia che si sparse fra gli ombrelloni immediatamente. Ricordo immagini sgranate su una piccola televisione Brionvega a biancoenero che ci portavamo sempre nella casa al mare.
Ricordo che guardavo quel macello e quel sangue e non capivo, mentre mangiavo la pasta alla pomarola della mamma.

Yang

giovedì 29 luglio 2010

Alcune cose da non fare prima di un orgia




( attenzione: se siete schizzinosi passate oltre )

Amici carissimi, oggi veniamo a voi con un vademecum estremamente utile visto l'approssimarsi delle vacanze:
una specie di galateo erotico da ripassarsi ogni volta ci si presenti l'opportunità di un incontro XXX rated.
E' una linea sottile quella che divide la rara e sana maialaggine dalla volgarità imperdonabile.
Saranno assai apprezzati anche i vostri suggerimenti. Non si finisce mai d'imparare la nobile arte del bon ton ormonale.
Partiamo dalle regole base:
Igiene intima.
Per Lui: Consigliamo di radunare i tarzanelli e piattoni in gruppi di 25 e inscatolarli in un contenitore a tenuta stagna. Una volta finita la performance e nuovamente a casa, i Vs. piccoli amici saranno lieti di tornare ad albergare al familiare tepore del Vs. culone.
Riguardo al pecorino di fossa, è inutile che la meniate con Slow Food. Lo smegma non è un gran biglietto da visita per la bionda che tanto avete circuito su feisbuk.
Per Lei: Lasciate perdere Intima di Karinzia, Chilly ( piuttosto Chillit Bang ), Neutro Med, Infasil e tutta quella merda lì: per i sedimenti calcarei usate il Vim Clorex. All'inizio brucia un pò, ma passa velocemente se avrete l'accortezza di fare il bidet con una lancia idraulica all' autolavaggio.
Ascelle and oll de rest of de bodi:
Ragazzi e ragazze, il carrello del bollito è una specialità di cui andar poco fieri: lasciamola alla ristorazione. Idem la zuppa di cipolle. Esistono deodoranti con uno spettro d'azione di 7 giorni. Se non fossero sufficienti a fare da "tappo", provate col Napalm: ne parlano bene.
Vi diamo una dritta: evitate di contattare quella coppia che si chiama Zola e Gorgon, pure se fossero bellocci: Nomen omen.
Igiene orale e fiatella:
Presente in bagno, quella specie di stecco con le setole in punta coperto di polvere?
Si chiama spazzolino ( non quello grosso: quello è lo scatizzola merde ) e serve per rimuovere il tartaro, nel senso di abitante della Mongolia. Quei rimasugli di cadavere che ostruiscono lo spazio interdentale vanno rimossi e sepolti in mare. A questo scopo è utile il cavo diamantato che viene usato a Carrara per segare il marmo. Se ne trova di buona qualità anche usato su e-Bay.
Ah: se avete dei denti di colore antracite, fareste bene a considerare l'ascesi mistica nel Vs. futuro prossimo.
Fiatella:
Per lei e per lui: che ve lo dico a fare... buona la peperonata lo so. Ma fate un fioretto: bypassate pure la caponata e l'aringa marinata, prima del randez vous.
State alla larga pure dalle lasagne agli asparagi, specialmente se state per recarvi a un esclusivo pissing party al Rotary.
Per i fanatici del bukkake invece sconsigliamo decisamente pizze e sugo di pomodoro in genere. L'acidità delle solanacee interferisce in maniera pazzesca con il sapore dello sperma. Bevete invece abbondante succo d'ananas. Sempre. Fa bene e le assetate apprezzeranno.
Abbigliamento e aspetto:
Ahi ahi ahi... Quì siamo invece sul soggettivo. C'è chi sbarella per le panterone tabogate issate su scarpe che sembrano impalcature.
Chi sbava su una minigonna inguinale e sui decolletè modello Fossa delle Marianne. Insicuro come sono io ( e pure molti altri maschietti ), l'effetto su di me è invece totalmente controproducente. Immaginate la scena: siete a un bar di look simil shabby chic. Avete fissato finalmente per un aperitivo, e vi vedete arrivare una tipa inguainata in una tuta di latex. In quel momento la cosa che più vorrei sarebbe una morte rapida e indolore. Mi andrebbe bene anche trasformarmi in un gallo nel bel mezzo di un rito woo-doo.
Indi: basso profilo, cazzo. Se siete belle, sarete apprezzate lo stesso, e 1000 volte di più una volta orizzontali. L'effetto piacevolmente sorprendente produrrà una reazione tipo il lupo dei cartoni di Tex Avery.
Se siete brutte e tozze, basso profilo lo stesso cribbio! A che serve mettersi la mini e regalare una vista a 16:9 della vostra persona?
Per i lui: il capello riccio e brizzolato, ingellato e pettinato all'indieto, con effetto umidificante del colletto della camicia è bandito dalla Convenzione di Ginevra dal 1969.
Se siete alti 1.62 non cercate scappatoie calzando dei Camperos con tacco da 8 cm o dei mocassini tipo hovercraft marca Berluscland.
Piuttosto recatevi in un negozio di sanitari, fatevi ingessare una gamba e noleggiate una sedia a rotelle. Nessuno potrà dirvi che siete bassi.
Altro genere da temere è il macho che arriva paludato con giacca anni 80 e maglietta bianca su pantaloni con le pinces. Consigliamo alle ragazze il vecchio trucco della finta paresi facciale fulminante. Riuscirete a ridergli in faccia per tutto il tempo e lui non potrà dirvi nulla per non imbarazzarvi.
Per adesso basta.

Fatti e personaggi citati sono assolutamente di fantasia.
Adesso se avete dritte e suggerimenti vi ascoltiamo volentieri.

lunedì 26 luglio 2010

Interferenza Erotica 1

Ultimamente stiamo perdendo un pò la bussola porcella. Non vorremmo dimenticarci che questo è comunque un blog di una coppia piuttosto "fuori dalle righe".
Io ( Yang ) soprattutto, mi sono messo a fare il vecchio saggio sulla collina, quando tutt'al più posso ambire a essere il vecchio satiro nel sottobosco. La Yin, poi, presa com'è da un esame che la sta massacrando, sta facendo solo la comparsa. Mi sembra doveroso restituirle lo spazio che merita, e d'ora in poi, per la gioia degli amici maschietti ( e speriamo pure delle femminucce ), di quando in quando, sopraggiungeranno delle interferenze fra un post e l'altro.
Magari andrà a finire come con certi intermezzi pubblicitari, che qualcuno segue più del programma stesso.
Tant'è, dal nostro album segreto, ecco l'Interferenza Erotica nr. 1: