Il settimo seme di Persefone





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venerdì 10 settembre 2010

La bestemmia è come un reset


ATTENZIONE! QUESTO E' UN POST MOLTO BLASFEMO. CHI CONTINUA NELLA LETTURA E' AVVISATO.






I Toscani sono di parolaccia facile, ma sono soprattutto grandissimi bestemmiatori. Noi fiorentini su tutti. Solo a Verona, ho sentito la stessa disinvolta facilità di imprecazione ( zio can! ). Il nostro territorio è disseminato di chiese, tabernacoli, tombe etrusche, eppure con la divinità abbiamo un rapporto piuttosto "informale".
Questo post trae spunto da uno pubblicato da Lindalov giusto ieri. A un certo punto Yin si domandava quale fosse il modo consono per enunciare la bestemmia salvifica. Secondo Yin la bestemmia per avere potere terapeutico contro la sfiga deve essere roboante e ringhiosa. Per Lindalov invece deve essere pronunciata sottovoce, sennò la sfiga ti sente e si accanisce ancora di più.
Personalmente credo che, se la bestemmia si riesce a comprimerla sotto i 15 db, vuol dire che non tutto è perduto, o, che l'evento che ci riguarda non è meritevole di bestemmia potente.
Soprattutto credo che ogni bestemmia abbia un suo campo di applicazione.
La bestemmia ( "moccolo", in toscana ) ha una valenza multiforme. Da potente chiosa degli eventi funesti ( "NO! DIOHANE, NO!!! ), fino al fiorentino intercalare amichevole ( Guarda chi c'è, diohane!!?! Grande ciccio, come stai, dioboia? )
A Firenze ( e credo nel resto d'Italia ) la bestemmia più utilizzata è il diohane ( dove "hane" sta per cane ).
Penso che nella hit parade delle bestemmie al secondo posto si trovino tre esclamazioni ex equo:
"madonnamaiala", "dioboia", e "porcodio" ( sotto la linea degli appennini "porcoddio" )
Dopo viene l'erotico "puttana della madonna" ( o madonna puttana, dipende da molti fattori esterni ), il satanico "diobestia" e simpatico "porcogesù" ( quasi mai dedicato a eventi gravosi ) e il diomajale da me raffigurato nell'illustrazione.
Scendendo giu dal podio si ammassa il tripudio della bestemmia jazz. Quella improvvisata: "diomerdoso", "diolupo", "dioserpentedellamadonna","accident'ai bbecco di gesù", "madonnaimpestata", ecc ecc.
E' nella concatenazione ed elaborazione della bestemmia che il toscano è maestro.
( es: "madonna-vagone di riso, ogni chicco tre volte maiala..." )
Se vi trovate al golf club e il vostro swing con ferro 7 spacca la vetrina del bar, potrete lasciare partire un
"No!diohanediddio!!! Ora tu lo senti ì barista, acident'al cane di gesùmmorto...".
E' evidente che la bestemmia viene enunciata nella speranza di mandare in crash lo spazio-tempo e che tutto il Creato si paralizzi nell'indignazione, dandovi così il tempo di scappare alla chetichella sul caddy.
Tuttavia, nel 99% dei casi quel che riuscirete a ottenere in cambio sarà un urlo gutturale dal bar:
"Oh'mbecilli, porcoddioOO!!! Quelle mazze stroncatele nì culo delle vostre mamme, acident'allamaialadellamadonnatroia!"
La bestemmia può esser sussurrata per sorpresa sgradita; tipo, si rompe un laccio mentre vi state mettendo le scarpe ( diohane.... no, dai... non ci credo!... )
Può essere ringhiata a denti stretti: avete appena fatto un colpo in banca e l'auto non parte ( "diomeeeerdosooo" , dove il vibrato sulla "Er" e sulla "O" vorrebbe essere quasi un onomatopeica del rumore del motore che si accende )
La bestemmia può essere esplosiva: di gioia per un gol ( "SIIIII!!! Diohagnaccioooooo!!!" ) per rendere grazie a dio.
La bestemmia è comunque più spesso, di rabbia: ad es. sempre per un gol, ma nella porta sbagliata ( "No! DiohaneeeeeEEE!" rivolta con pugni al cielo, in segno di sfida verso il destino cinico e baro )

In tutte le evenienze, la bestemmia ha il compito di richiamare l'attenzione del divino, che in quel momento parrebbe in altre faccende affaccendato.
Infatti il "moccolo" è ultima spiaggia.
L'estremo tentativo di rimettere in carreggiata una situazione disperata, o il punto e a capo terminale a una situazione irreparabile.
Una specie di ctrl+alt+canc.
Ma è anche sigillo di amena confidenza cameratesca fra amici intimi ( "Che bello, dioboia, andare ad Assissi tutti insieme eh, ragazzi?" ).
Un paese che ha mandato in culo la sua grandezza per lasciar spazio alla pietas pelosa vaticana, trova nella bestemmia un moto d'orgoglio.
Come se Costantino non avesse mai vigliaccamente ripudiato il Sole per sconfiggere Massenzio, e Teodosio dopo aver dato una pedata nel culo a Ambrogio avesse sconfitto con le sue spade, e non con la croce, il nemico.
E invece è andata male.
Costantino prima e Teodosio poi hanno dato Roma alla chiesa. Massenzio annegò nel Tevere e Ambrogio è diventato Santo.
A noi non resta che la bestemmia.
Triste retaggio pagano di quel che poteva essere, non avesse preso un papa il monopolio dello spirito di un paese.
Che brutta fine, diohane.

Yang

29 commenti:

  1. E' vero siete primatisti mondiali,
    imbattibili per fantasia.
    Per quantità forse i veneti vi stanno al passo.
    Dalle mie parti è vizio piuttosto solitario.
    Perché negativamente commentato dalla società
    e perché siamo in genere superstiziosi.
    Io pure, visto che mi sono trattenuto l'altro giorno mentre ingollavo l'ostia benedetta,
    dopo ben 28 anni.

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  2. Carlos, ho dato un occhio al tuo blog... Se tu sei andato a prender l'ostia, hai rischiato di far scendere gesù dalla croce per venire a prenderti a pedate nel culo!!! Altro che bestemmie!
    AHAHAHAH
    :-)

    Yang

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  3. Be', la mia bestemmia preferita è simile.
    Solo che gli auguro di cadere più che di scendere.
    Comunque, siete dei gran bestemmiatori lì da voi e chissà che il 5 dicembre non tiriate giù un bel po' di santi, cristi e madonne. Eheheh
    :-)

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  4. il bestemmiofilo Zio Scriba vi ringrazia per questo post davvero sublime... :D
    (nella mia collezione vi sono alcune varianti di suinitudo multipla, tipo dio vagone di riso sei volte porco per ogni chicco - molto simile a quello madonnifero da voi proposto - o dio camion di biro ogni virgola un porco)

    Il bello è che vi sono popolazioni molto spicce presso cui preghiera e bestemmia si confondono del tutto: so di zone della Cina interna in cui, in caso di prolungata siccità, la statua del dio viene presa dal tempio e trascinata per le strade polverose, coi sacerdoti che urlano "Non lo vedi che c'è bisogno di pioggia, cane di un dio?"

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  5. Qui da noi invece ne ho sentite di tutti colori.. certo voi siete imbattibili.. ma noi vi superiamo per originalità ;) purtroppo non ho un linguaggio molto forbito in tal senso.. non bestemmio .. quando mi incazzo urlo solo " Cazzoooooooooooooo.... cazzo cazzoooooooooooooo ... ecchècazzo vaffanculo!!!! " :) Però se vuoi farti due risate vai qui: http://www.youtube.com/watch?v=rGkX9S_LQms

    Baci

    Desire

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  6. Il valore espressivo della bestemmia è un tema antichissimo, e gli esempi che porti sono testimonianze del "genio" (inteso nel senso pagano di divinità del luogo) toscano.

    A me però dà fastidio: non tanto perché bestemmia, ma perché turpiloquio reiterato. Quelle che una volta si chiamavano, elegantemente, "four-letter words" dovrebbero essere usate con molta parsimonia, sennò diventano crasse, ottuse, banali. In America è impossibile un dialogo informale senza che "fucking" venga sparato, con meccanica mestizia, ogni 15 secondi. Il risultato è che una ragazza la quale non dice "fucking" si distingue, è immediatamente più interessante, più affascinante, non è come tutte le altre. La parsimonia e il pudore nell'uso del turpiloquio sono, per me, un tratto di sex appeal.

    Naturalmente ci sono àmbiti, a cominciare dal letto, in cui la parola sporca (e a volte anche la bestemmia, per chi trovi una componente sessuale nella blasfemìa) riacquista il suo peso, la sua bellezza, il suo ruolo di feticcio erotico. Ma è bello che il lessico non sia lo stesso in tutti i luoghi della vita. Al bar, che tu citi, la bestemmia è d'obbligo. Fuori di lì, diventa spesso una greve caricatura di se stessa.

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  7. Sulla reiterazione, sulla banalizzazione stupida, nonpensata e fuori luogo, sul bestemmiare a raffica dei ragazzini sui treni o per strada, posso essere d'accordo con Rofrano: ma qui, secondo me, a infastidire non è il turpiloquio in sé, ma la limitatezza mentale che vi s'intravvede dietro. A me, danno lo stesso fastidio (se non di più!!) gli sciocchi imbecillotti che ogni dieci secondi ripetono "voglio dire", "assolutamente" o altri simili tic verbali imposti dalle marionette televisive e ripetuti a pappagallo dai telespettatori lobotomizzati.

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  8. ahahahah! fantastico ma, dioporco, potevi anche mettere il link a Yin e me :D

    Ascolta qui!
    http://www.youtube.com/watch?v=4Bv7aqUoOZM&feature=related

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  9. E' forte sto' ragazzo.Ma sei toscano?Lo sai che sono toscano anch'io...(grosso e rozzo),ma vivo in gallia da 40anni....diorospo un'l'hai detta.E' la mia bestemmia preferita.....la si puo' usare come affermazione: Sei andato dal babbo?...diorospo!!!
    Come imprecazione: diorospo maledetto!!!!Come intercalare rafforzativo:So' andato a lavora',diorospo, e chi to'trovato,il Bini diorospo!!!

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  10. Io non sopporto chi bestemmia senza motivo ed in continuazione. Trovo la bestemmia un segno d'inciviltà e maleducazione (e sono ateo). Quando ero credente e mi capitava di bestemmiare mi vergognavo un pò, pure se non c'era nessuno intorno a me. Ora bestemmio senza vergogna, seppur lo faccia raramente.

    Anche qui il "porcoddio" è la più gettonata ma una voplta ho sentito "mannaggia a dio collamadonna in croce"

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  11. Mi associo ad Inneres a Rofrano e company... non mi piace chi bestemmia, lo trovo volgare, cafone e di una bassezza abnorme... !!!!

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  12. accidentaccio! che varietà e che originalità! dei veri artisti proprio! da noi la più originale che mi vien in mente è traducibile così: Che ti colpisse una saetta intermittente! più breve e meno efficace, in vernacolo suona così (le vocali non accentate non si pronunciano): Cùt pìgghje n'azzelìn appìccj ì stùt! :P

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  13. Ahahahahahahahahahaha...

    ERETICI brucerete nelle fiamme dell'inferno porcodiunzioporco.

    Da napoletano non ero abituato alle bestemmie, da noi sono rarissime, poi per lavoro sono capitato a Roma, in compagnia di un marchigiano di 70 anni e mi si è aperto un mondo nuovo...

    Sul web poi, ho scoperto Nonno Fiorucci e penso che un post sulle bestemmie senza una piccola citazione a nonno Fiorucci e come un cielo senza stelle!

    http://www.youtube.com/watch?v=SLekqGQbi-Q

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  14. * Rospo
    molto meglio di nonno Fiorucci c'è il mitico Germano Mosconi. Cercalo su youtube e poi mi dirai...

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  15. La bestemmia dell'ateo è una cazzata. Che senso ha insultare qualcuno che non esiste?

    La bestemmia del credente, quella sì che ha un valore.

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  16. ero sul lago maggiore nel we. è estate e le voci si sentono. la casa vicina, separata da una siepe, è animata da bambini piccoli. un casino, un vociare, un piangere un frignare continuo. sento per tutto il tempo la voce di un nonno, apparentemente paziente, di quel nonni che fanno, con i bambini, la voce da bambini. uno dei bambini combina qualcosa -non vedo sento solamente- e da inzio a una sceneggiata isterica coi fiocchi. il nonno prima dice ti sta bene, poi il bambino incalza e il tono del nonno cambia bruscamente. dio cane vaffanculo adesso vedi.
    ho provato quasi paura.
    la bestemmia -sono atea- mi procura un fastidio non solo viscerale ma culturale. un fastidio intero a tutto tondo. il tuo post è divertente e dissacrante, appunto, ne capisco il senso e lo spirito, il tuo disegno è spassoso e fa vedere le tue mani e mostra le tue abitudini dopo cena, ma la bestemmia no. anche l'intercalare va scelto con cura, la bestemmia è la noncuranza più irrispettosa.
    solita Rossa.

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  17. Sono molto d'accordo con lo ZIO. Tanto che il post originario parlava pure della decadenza con cui si sente bestemmiare, specialmodo certa pischellanza cloroformizzata da pleistescion.
    Non intendo certo intellettualizzare la bestemmia ( mai voluto intellettualizzare niente, figuriamoci la bestemmia ), che anzi, ritengo risplendere di purezza soprattutto se è enunciata da corde vocali umili. Fa rabbia anche a me, cari INNERES e DESI, sentire certi giovinastri farsi vanto di chi bestemmia più forte, senza aver altro motivo che trovare una variabile ai loro sbadigli annoiati. Ma è la stessa rabbia che mi prende nel sentirli ruttare sulle panchine in maniera sfacciata mentre passa una persona anziana. Il metro con cui giudico la volgarità è, tuttavia, un altro. Spesso si confonde la volgarità con lo scurrile. Volgarità è per me sinonimo di falso, pacchiano e spocchioso. La bestemmia è certamente esecrabile, ma non mi fornisce particolare indici di merito su chi abbia davanti, a parte una chiara maleducazione se mi bestemmia in viso, senza manco conoscermi.

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  18. E ha ragione certamente il Mo. ROFRANO. A seconda di dove ci si trovi, certe imprecazioni assumono un "tono" completamente diverso: Prendiamo l'esempio del napoletano "chi t'è mmuort" ( o romano "li mortacci tua" ). Mentre, magari a Sorrento, te lo possono dire col sorriso sulle labbra, in Toscana e in molte altre regioni del centro italia o in Romagna è un offesa davvero molto pesante. Sarà un antico retaggio del culto dei morti tipico di certe regioni etrusche? Boh!? Viceversa, a Firenze si offende con gaiezza la mamma altrui con la facilità con cui si beve un bicchier d'acqua. Penso che non si possa fare altrettanto in altre zone italiche, senza rischiare la rissa.

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  19. In ogni caso LORENZO, l'assioma che vuole la bestemmia "valida" solo se pronunciata da un cristiano mi trova concorde ( tant'è che dio non si incazza quando bestemmio io, che sono ateo ). Qui da noi si bestemmia molto perchè al divino si da del "tu". Non è un caso che da queste parti sia stato inventato l'umanesimo, che ha messo l'uomo su uno sgabello per poter guardar dio negli occhi. A Firenze si sentirà molto spesso bestemmiare, ma in cambio si sentirà assai raramente invocare l'aiuto di dio per le disgrazie terrene. Ci si rimbocca le maniche, bestemmiando. Ecco, non mi sembra cosa di poco conto. Che poi si possa far di meglio e non bestemmiare per niente siamo d'accordo. Ma che ci volete fare? Abbiamo un caratteraccio.

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  20. @ PRIMO: certo che siamo toscani. Lo sei anche tu e non l'avevi capito?
    Dove abbiamo sbagliato?
    Lo dobbiamo scrivere sul profilo, caro Primo. Siamo Toscani. Toscani a bestia!
    :-(

    @ PET, non vale! La tua non è una bestemmia. Hai paura delle saette di Zeus??
    :-))

    @ ROSPETTO, ZIO e LINDA, i video di cui parlate li conosco benissimo: non li ho messi perchè credevo che li conoscessero tutti ( e in effetti... ). Volevo mettere un pezzo di Benigni in "Berlinguer ti voglio bene", ma purtroppo di bestemmie non ce ne sono.
    Avevo una vecchia cassetta audio, del Roberto nazionale agli albori, che recitava il personaggio di Mario Cioni, e li c'erano bestemmie magnifiche. Su You Tube, però non ho trovato niente.

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  21. @ ROSSA, bella e spassosa vicenda lacustre. Mi spiace che ti sia infastidita. Avevi letto il disclaimer iniziale? Avevo avvisato che si trattava di un argomento molto blasfemo.
    Che il disegno mostri le mie abitudini ( ? ) dopo cena lo presumi tu. Ma sbagli.
    Il disegnino infatti è stato fatto in una pausa di metà mattina. E malgrado questo, non è che sia mia abitudine a metà mattina fare allegra iconologia o semiotica.
    La mia abitudine si vede in alto a sinistra: Mi bevo semplicemente un caffeino. Ultimamente uso lo sciroppo d'acero per addolcirlo. Tutto qui.
    Si, quindi, sei la solita Rossa.
    Nel male ma anche nel bene. :-)
    Smack!

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  22. certo che lo presumo, non voglio indovinare. dopo cena o dopo pranzo o merenda, sciroppo d'acero...non ha importanza, non volevo fare centro, volevo solo osservare i dettagli, la scelta di mettere un tuo disegno e di metterci le tue cose, di casa tua o della vita tua. come le bestemmie sono di casa tua, delle tue parti.
    ho letto il tuo avvertimento, non sono indignata, ho letto e anche riso.
    'notte.

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  23. A volte penso che l'uomo abbia inventato la religione solo per avere il privilegio di poter bestemmiare.

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  24. Ciao G.M. E se invece fosse dio, che avesse creato l'uomo per essere mandato a fare in culo? Un modo per non darsi troppe arie: Sai che palle tutto il giorno a dire: "Sono un Dio!".

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  25. E questa cosa sarebbe? una sarcastica forma di denucia sociale?!?! Le bestemmie servono a svuotare lo stomaco e cari amici lasciatemelo dire: Quando ce vò, ce vò..tiè!
    Carino il post;-)
    baci baci

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  26. Roberta? E noi che pensavamo fossi un uomo.
    Nessuna denuncia sociale. Il post è partito in maniera molto cazzara, poi siccome siamo un bel circolo ( ellenico ) di teste di cazzo ho finito per dare risposte un po troppo seriose forse.
    Ma non temere, anche quando scriviamo seri, in realtà facciamo le smorfie.
    Gratziemille!
    baci baci baci

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  27. Il disegno è eccezionale comunque.

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