Il settimo seme di Persefone





I commenti ai post o a foto sono i benvenuti e liberi a tutti!!!





martedì 3 febbraio 2015

Fiore fallico

Amorphophallus titanum ... un nome un programma ...

In realtà si tratta di un fiore che a causa della sua inconfondibile forma fallica desta molta curiosità ... non a caso la curiosità è femmina (yin) e mi sono imbattuta su questo "spettacolo" della natura. Si tratta di un fiore molto raro che può impiegare anche una decina ... ripeto 10 ina di anni per fiorire per poi appassire nel giro di tre giorni ... ogni allusione è del tutto superflua ma necessaria.  :-)

venerdì 9 marzo 2012

Sexy Decor




Freyja Sewell - Hush -




Provo un intenso desiderio di tornare nell'utero... di chiunque!
(Woody Allen)

http://youtu.be/D3gzO85ytes

mercoledì 7 marzo 2012

Porno batte Scienza 6-2, 6-2, 6-0

La scorsa settimana appare su repubblica.it questo bel titoletto: "A coppie, a fascio, a cavatappi, a uncino: le mille forme degli spermatozoi". Essendo il qui presente Yang, un generoso donatore di sperma, non posso esimermi dalla curiosa lettura; ma ben presto scopro che trattasi di sperma di moscerini, topi, rane e altri animaletti vari e la pruriginosa curiosità collassa repentina in uno sbadiglio annoiato. Dopo poche righe però leggo che "…nelle specie in cui le femmine si accoppiano con più maschi diversi, infatti, la struttura del loro tratto riproduttivo influenza l'esito della competizione spermatica, selezionando quindi la forma degli spermatozoi…"...
-"Hai capito, quella troia di Minnie…"- penso.
La curiosità si riaccende in un gioco pirotecnico.
Alla decima foto, completamente invischiato in un bukkake faunistico capisco che la paleontologia non fa per me.
Nah, nah…M'importa una sega dello spermatozoo uncinato dei topi, o di quello avvitato del coleottero.
Decido di ridare una piallata alla mia materia grigia, sicché chiudo l'articolo di "Science" e mi getto a capofitto su Tiava.com.
Ahhhh… Ora si che si ragiona.
Ma tutte quelle immagini di libidinose esplosioni orgasmiche, tutte quelle bocche che implorano il nettare sgocciolante, tutti quei corpi cesellati di crema calda, si fondono nel mio cervello malato in qualcosa che è un misto fra Burroughs e Il Camionista, creando un coacervo di melassa organica che è una specie di brodo primordiale.
Cazzo, non è che mi farà male leggere tanto?
Tanto per esorcizzare il pericolo di diventare troppo intelligente decido di farmi una bella sega.
E mentre, pochi minuti più tardi, plano nell'anticlimax, non posso fare a meno di contemplare un moscerino che vola davanti ai miei occhi. Questo esserino ha uno spermatozoo 8 volte più lungo del suo corpo.
Stupido, minuscolo macho del cazzo…

Yang
clic on ze imeig
La sinapsi malata: "Changes ( In the house of flies )"_Deftones
Avrei voluto mettere "Relax" dei Frankie Goes to Hollywood, che con quel testo e quei suoni che fanno il verso all'eiaculazione, sarebbe stata perfetta.
Ma questa è pur sempre la sinapsi malata, e allora, ancora in uno stile alla William Burroughs opto per i Deftones: "... Ti ho portata a casa e ti ho messa sotto un bicchiere... Ti ho strappato le ali e ho riso... Ti guardo e ti vedo cambiata, è come se tu non avessi mai avuto le ali... ti senti così viva, ma io ti vedo cambiata...".
E poi parliamoci chiaro, "Ralax" spacca. Ma questa "Changes" fa proprio le buche in terra…
La melodia sospesa della strofa con la solita voce indolente di Chino Moreno, che acchiappa la nota proprio per un capello… e l'esplosione del ritornello … Eh, già… Brividi! Tanta roba i Deftones…

lunedì 5 marzo 2012

Piccoli Anticicloni uditivi


Per non turbare troppo la nostra morale ( ebbene sì siamo due moralisti del cazzo, e Yin lo è letteralmente ), prima di inserire il prossimo post in pure stile Yang, e infangare così il saluto a Lucio, abbiamo deciso di inserire un cuscinetto. Un'intercapedine fra il sacro e il profano. Un materasso fra il palo e la frasca. Beccatevi allora sta chicca che credo in Italia sia misconosciuta ai più. Almeno a me lo era fino a ieri, quando, perso su youtube a godermi le gag concettual-demenziali di "Portlandia" ho scoperto la sigla di questi sketch americani, e ne sono rimasto incuriosito. Si sentivano solo 3 o 4 secondi di un giro di basso e di un accordo ( vedi il filmato dello sketch ) Ma tanto bastava a Yangaccio a captarne il potenziale orgasmo uditivo. E' andata a finire con me sull'Apple Store che cacciavo circa 9 euro per rimpinzarmi i padiglioni auricolari di un suono che pare provenire da un luogo dove vige per legge l'estate perenne. Immaginate una foto fatta coi colori bruciacchiati di Instagram. La sensazione è quella: sonorità e sinth che si ispirano agli anni 80, ma senza scimmiottarli come va tremendamente di moda da qualche anno. Sembra di sentire i Dream Academy ( chi li ricorda? io li amavo ) gli Scritti Politti, e tutta quella robina che era quel tipo di pop sofisticato e sopraffino in cui si era persa una certa new wave, fino ai mitici "Notwist". Musica che coi suoi riverberi, echi, voci e suoni ovattati, vi farà brinare il gomito sinistro; poiché la musica dei Washed Out ( finalmente l'hai detto il nome ) non si può che sentire in infradito e gomito fuori dal finestrino. E pazienza se il freddo mattutino vi fa venire il mal di gola. La primavera è dietro la prossima curva.
Arrivateci col giusto spirito.

( il titolo del post vi linka direttamente su iTunes per sentire ed eventualmente scaricare la loro musica )





ps: il disco è dell'estate del 2011, sconsiglio di fare i brillantoni coi vostri amici hipsters.

pps: Portlandia è una serie che consiglio, e che ha come obiettivo principale demolire la filosofia chic-off dei fighetti alternativi che sono proprio gli hipsters. Metto anche un episodio della serie per capire lo stile. Check it out, dudes! ( OMG! sono così out… )

martedì 28 febbraio 2012

"Lost in traslation"

Dopo un lungo silenzio, torniamo su queste scene con un post leggero ma che denuncia anche tanta tristezza nell'apprendere come ancora la superficialità in certe cose sia così dilagante.



Quel che vedete è una foto tratta da un sito che ospita lavori di artisti, e fin qui .... nulla di male anzi.


In questo caso state vedendo un'immagine estratta da un lavoro di Katarina Stefanovic dal titolo: Dreamland


Se interessati potete trovare qualcosa anche qui:

http://www.flickr.com/photos/jup3nep/sets/72157603856136177/


Apprezzare o meno il lavoro di un artista è del tutto soggettivo mentre non lo è affatto leggere la traduzione simultanea di google per questa pagina web, nel senso che oggettivamente fa schiantare!!!


Testo originale:


" We love find­ing new artists and design­ers to inspire our read­ers. If you think your work might be a good fit, shoot us an email and we’ll be in touch. Unfortunately, due to the increas­ing vol­ume of sub­mis­sions we are receiv­ing, we will not be able to respond with regrets. "


Traduzione:


" Ci piace trovare nuovi artisti e designer di ispirare i nostri lettori. Se pensate che il vostro lavoro potrebbe essere una buona misura, ci spara una e-mail e saremo in contatto. Purtroppo, a causa del crescente volume di comunicazioni che riceviamo, non saremo in grado di rispondere con i rimpianti. "


mercoledì 28 settembre 2011

Indice di gradimento (e medio su per il culo)


L'indice fa il suo mestiere: indica.
E indicando indirizza lo sguardo su qualcosa o qualcuno.
A questo qualcosa o qualcuno viene rivolta la nostra attenzione o quella di altri a noi vicini.
Il medio no, si piazza sempre di mezzo. Il medio, media.
Il medio è visione di massa.

Fanculo alla visione di massa.


Riprendo un post di un paio di settimane or sono della bella ( e gradevole ) Kamala.
Il suo post lo trovate qua:



Kamala si interrogava sulla platonica questione della bellezza, e sull'impossibilità del determinarne canoni di oggettività.
Tutti sappiamo che i modelli di bellezza sono strettamente collegati a fenomeni culturali e sociologici di un epoca. Sappiamo per esempio che qualche secolo fa le culone erano magnificate come massima espressione femminile ( e ancor'oggi è così presso certe popolazioni che fanno un equivalenza "opulenza = bellezza " ).
Sappiamo pure che qualche centinaio di anni addietro il seno piccolo era preferibile, mentre oggi conosciamo lo sviluppo alternativo che hanno avuto prodotti come il Saratoga, silicone sigillante.
Ovviamente non limito il discorso alla bellezza femminile.
Anche i canoni estetici maschili hanno subito continui mutamenti: fino a pochi anni fa, la barba era sinonimo o di barbosità saccente o di terrorismo sinistroide. Adesso la barba è cool. I capelli lunghi sono stati cool, poi sono stati tamarri, poi di nuovo cool e adesso sono di nuovo in capo a poca gente.
E mentre un tramonto, un mare in tempesta, un bocciolo di rosa e un infinità di prodotti "artigianali" di madre natura sono OGGETTIVAMENTE belli e da millenni suggestionano i cuori di miliardi di esseri umani, lo caducità dei canoni estetici vale per la bellezza legata ai manufatti umani.
Certi designers o architetti hanno compiti difficilissimi: ovvero disegnare oggi quello che andrà in produzione solo fra qualche anno. E con l'accellerazione alla variazione camaleontica dei gusti è davvero arduo azzeccarla.
Mi viene in mente un auto come la Avantime della Renault, bocciata dal mercato, ma secondo me ancora oggi bellissima. O al contrario certi progetti architettonici di Wright che avevano e hanno e avranno la capacità di apparire sempre moderni.
Poi ci sono marchi che qualsiasi cosa facciano vengono a priori marchiati come "fighi". Penso a BMW, a Apple, ecc... Ma li si entra nel campo dove pascola il popolo bove.
Il fulcro del discorso non è quanto sia potabile bellezza fine a se stessa ( anche se Platone potrebbe tirarmi della gran merda addosso dicendomi che la bellezza non è mai fine a se stessa ).
Il fulcro del discorso è il discernimento della GRADEVOLEZZA.
La gradevolezza è ovviamente di stretta soggettività, come insegna Kant.
Pochi giorni fa ho discusso con Desire, perchè a lei piace Vasco Rossi mentre a me raschia i coglioni.
C'è a chi piace un simpatico guascone come Berlusconi e chi lo ritiene un viscido puttaniere criminale.
A chi piace il perizoma e a chi le coulottes ( a Yin il perizoma e a me le coulottes ).
Si vedono a volte coppie assortite in maniera davvero stramba: bellone con bruttoni, e racchie con figoni. Certo, ci potrebbero essere di mezzo altri fattori, in primis finanziari, ma molto spesso quelle due persone sono insieme semplicemente perchè si sono ritenute gradevoli reciprocamente.
Io e Yin siamo un esempio lampante.
Chi ci conosce non si capacita di come un ficone come me possa perder tempo con una come lei.
Eppure, non so spiegarmelo se non attraverso la gradevolezza.
Il suo corpo sinuoso è slanciato è gradevole. Come gradevole è la sua bocca carnosa e i suoi occhi orientaleggianti. Gradevole è financo il modo porco e perverso con cui fa sesso.
Meno gradevole è il fatto che sia cintura nera di karate e non posso permettermi di farla incazzare troppo.
Gradevolezza: ovvero quando una cosa ci aggrada. Ci piace. E come tale ci provoca emozioni positive.
Un qualcosa di cui ci serviamo per trarre giovamento. Che ci fa star meglio.
L'ho chiamata bellezza utile.
Una versione pragmatica di contemplazione.
Yang





lunedì 19 settembre 2011

Table 7 ( una chicca da non perdere )

Da mesi serbavamo in canna questa chicca pescata su Vimeo da condividere con gli amici.
Il cortometraggio è in inglese ma credo che pure una persona completamente a digiuno di quella lingua riesca a comprenderne il senso.
La scena è ambientata in un ristorante cinese e vede al tavolo due fidanzati che stanno discutendo abbastanza animatamente, cercando di imporre le proprie ragioni su quelle dell'altro anche se inizialmente lei sembra non voler affrontare la questione in un luogo pubblico.


Troviamo questo video delizioso e certamente ricorda il film "Le vite degli altri", ma in questo caso la leggera soluzione finale lascia piacevolmente sorpresi.
Il video è in HD e consigliamo vivamente di guardarlo a tutto schermo.

Speriamo che possiate apprezzare l'implicita semplicità del messaggio del cortometraggio come abbiamo fatto noi:

Yin&Yang say: Fanculo all'orgoglio. L'amore è un bene enormemente più prezioso.


Table 7 - short film from Marko Slavnic on Vimeo.

giovedì 15 settembre 2011

Dente perdente, dente vincente ( + consiglio finale )


Rieccoci con la fisiognomica!
Dopo gli anulari, i denti.
Allora: l'altro giorno sono stato dal dentaio a fare l'igiene orale periodica. Che poi... periodica un cazzo! Malgrado le legittime reprimende di questi ricconi, e il conseguente senso di colpa, uno dal dentiere ci va solamente quando i denti fanno male. Siccome i denti non mi fanno male da anni - scongiuri - ho vissuto quella giornata come una sorta di palingenesi mistica.
E mentre ero seviziato da questa virago in tutina verde e perso fra gli effluvi di anestetici e paste otturatorie varie mi è tornata alla mente una mia teoria:
I denti del giudizio.
E' sempre stata una mia fissa l'idea che si chiamassero così perchè, spuntando in genere in età adulta, fossero uno dei segni della maturità. Della raggiunta saggezza.
Ora, va detto che io non ho giudizio.
Nel senso che da una panoramica ( la lastra che mostra tutta la dentatura ) fatta anni orsono, risultò che i miei denti del giudizio non sarebbero mai spuntati, ma sarebbero rimasti per sempre occlusi, celati dalla ciccia gengivale.
Non è che abbia pianto alla notizia, giacchè farmi cavar molari è l'ultimo dei desideri.
E anzi, andavo intimamente orgoglioso del fatto che sarei rimasto sempre un bambino scapestrato. Mi ci vedo proprio a 80 anni con la fionda che mi aggiro per i corridoi dell'ospizio per vecchi perva.
Poi la strampalata tesi è andata chiusa in un cassetto assieme alla fata del dentino.
Ma oggi su internet ho scoperto il braccialetto con macabro ex voto autoctono che vedete qua sotto...
E ho scoperto pure che gli inglesi chiamano il dente del giudizio, "wisdom tooth".
Cazzaccio! Anche loro lo chiamano dente del giudizio!?!?
Io credevo fosse una menata italiana.
Vuoi vedere che ci deve essere davvero un collegamento fra la saggezza e questo dentone che a un certo punto dolorosamente viene alla luce, lacerando carni e infrangendo sogni, per permetterti di mordere la dura realtà!?
Molti se lo fanno togliere, sperando in una regressione, ma ormai l'innocenza è bell' e perduta.
Invece la mia coglionaggine sarà vergine per sempre, grazie ai miei denti del giudizio occlusi.
Non ci credete?
Fate un pò come vi pare.
Io intanto vado a farmi un birrino e un omogeneizzato! Gnè gnè gnè gnèèèè!!!

Yang

PS: Non credete ancora nella fisiognomica dentale?? Ascoltate allora i consigli di Yangaccio vostro:

i denti sono la prima cosa che una persona ostaggio dei propri ormoni dovrebbe guardare in una preda, maschio o femmina che sia.
Denti, belli, bianchi, e sorriso luminoso significano inevitabilmente bella persona, sana, fuori e dentro.
Difficilmente chi ha denti bianchi vi riserverà sgradevoli sorprese al momento di calargli le mutande.

Usate sempre questa precauzione prima di ficcare la testa in mezzo a gambe altrui.

Adesso potete sputare.

La Sinapsi ( poco ) malata:
Mi pare il minimo citare il più folle dentista mai rappresentato al cinema dal grande Steve Martin ne "La Piccola Bottega degli Orrori".

mercoledì 14 settembre 2011

100 di questi Alfredo



Un saluto ad Alfredo.
Chi cazzo è Alfredo? Boh!
Sappiamo solo che Alfredo è il 100esimo amico del blog.
Ci sembra sintomatico che chi ci ha permesso di raggiungere questo traguardo abbia come icona una cippa di cazzo di tutto rispetto.
Infatti un ringraziamento particolarmente affettuoso e coccolone viene fatto da Yin che sceglie per Alfredo l'omonimo pezzo di Vasco.

Solo che... Grrrr.... Notate come questo cazzone di Vasco abbia costruito 1000 canzoni sul giro di Baba O Riley degli Who... Cavolo... Lo sai che c'è?
Metto pure quella! Quello si che era un gran pezzo. Così impara Vascazzo...

Comunque sia,
Grazie davvero, Alfredo.
Grazie al cazzo!