Il settimo seme di Persefone





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lunedì 2 agosto 2010

Mentre andavo al mare



Sono di una generazione che ha vissuto il terrorismo durante l'infanzia; e le stragi, gli assassinii, i rapimenti, erano un tetro intercalare nella quotidianità.
Quel giorno ci vollero 84 virgole prima dell'85esimo punto.
30 anni dopo non siamo mai andati a capo.

Io 30 anni fa ero un ragazzino che stava andando sulla spiaggia per il mio primo giorno di mare. Ricordo nitidamente la notizia che si sparse fra gli ombrelloni immediatamente. Ricordo immagini sgranate su una piccola televisione Brionvega a biancoenero che ci portavamo sempre nella casa al mare.
Ricordo che guardavo quel macello e quel sangue e non capivo, mentre mangiavo la pasta alla pomarola della mamma.

Yang

6 commenti:

  1. Io non ero nato ma non posso non rimanere sconcerato dinanzi a tutto quello che ha significato e significa ancora oggi un evento del genere

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  2. Io c'ero e avevo in braccio un bambino di pochi giorni (oggi trentenne).Nel corso degli anni mi sono posto molte domane a cui,oggi do' un'unica risposta:"dall'attentato di Enrico Mattei a quelli di Pasolini, Falcone e Borsellino l'Italia parallela ha conquistato il potere reale,cioe' quello economico.Quindi la loggia politica mafiosa mediatica non ha nessuna intenzione di rivelare le trame di commistioni che ci hanno portato a questo degrado morale e politico"

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  3. Quoto Inneres, non c'ero, ma a posteriori mi sento lacerato uguale...

    Specie oggi, che il governo tace e preferisce negare la sua presenza con un atto vergognoso per la storia d'Italia.

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  4. Grazie ragazzi.
    Lunedì mentre scrivevo il post mi dicevo: "chissà quanta gente scriverà della strage di Bologna... non sarà originale, ma mi sembra doveroso parlarne, vista l'opera di rimozione delle macerie mnemoniche". E invece... guardate un pò... La gente vuol ridere. Non ha tempo per intristirsi. Vi ringrazio per quei minuti che avete dedicato alla lettura. A nome di chi non c'è più.

    Yang

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  5. treni e stazioni sono "il mio pane quotidiano"...quel giorno non ero in servizio, era il mio primo giorno di ferie...ero appena scesa dalla macchina, ascoltavo la radio, ricordo come fosse ora, come se in quel momento mi guardassi in uno specchio, la mia faccia allibita, stravolta...ascoltai la mia voce dire: Ma quale caldaia! cazzo!!!! quale caldaia!!!!!
    Ogni volta che transito per Bologna, mi fermo là..davanti quel pezzo di muro ferito, a quell'orologio fermo...a quel lungo elenco di nomi.....spacca il cuore, ragazzi.
    Ci credete nel destino? La vita è solo una questione di culo.

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  6. Secondo te ci credo nel destino Chica? Basta leggere il post seguente.

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