Il settimo seme di Persefone





I commenti ai post o a foto sono i benvenuti e liberi a tutti!!!





martedì 26 luglio 2011

♥ @rs ℗ompandi ( un indagine sociologica maschilista ) ♥




Facile dire "Ah! Quant'è bello il pompino! Che gioia fina!"
Ma insomma, andiamoci calmi, eh!
Facile è sicuramente dire "Bella la fica, e chi te la da ( R. Zero )".
Se avessi la fica sarei capace anche io di far godere un uomo! Ma nel pompino entrano in ballo diverse componenti che concorrono a poter accendere lo "WOW!".
La bocca è fatta sostanzialmente per introdurvi e sgranocchiare cibo. Il suo uso promiscuo, sebbene rodato da millenni, ancora sembra un fenomeno misterico per qualche ragazza.
Nella mia pluriennale esperienza di cono gelato posso dire che le donne che sappiano davvero fare un pompino coi controfiocchi siano troppo poche. Ahimè, che dolor!
La "fellatio" è vis autentica che non può prescindere da una vorace e spontanea adorazione per il membro maschile.
Molti fra i nostri amici saranno come noi, più o meno avidi consumatori di pornografia on line; e lì la mia tesi diventa chiara come il sole.
Se uno va su uno qualsiasi dei portali suddivisi per categorie pornografiche si renderà ben conto di quanto sostengo.
I principali portali grazie ai quali sono diventato socio onorario della banca del seme di Firenze, sono Tiava.com e Cliti.com ( nome fantastico, ne converrete, specializzato in film discretamente lunghi e perversi ).
Se si apre la categoria "blowjob" si nota subito la differenza che passa tra Colei che Sa e una che lo piglia in bocca perchè proprio non ha di meglio da fare.
Ora, almeno a me, guardare un pompino non eseguito con passionevole regola d'arte eccita quanto assistere in diretta a un discorso di paparazzingher ( quindi ben poco ).

Cerchiamo dunque di fare chiarezza su questa antichissima pratica di uso alternativo della bocca, catalogando i diversi tipi di approcci ( per lo più sbagliati ) alla Pompa:

- mod:"Sig.ra Rottermeier": Mutua il nome dalla rigida tutor di Heidi. Di lei possiede la stessa carica erotica. Ovvero nulla. Il pompino della "Rottermeier" solitamente la vede porre la bocca tipo culo di gallina, dal cui pertugio fa dardeggiare la punta della lingua. Le labbra solitamente hanno un umidità superficiale del 12%. Orgasmo maschile raggiungibile solo attraverso un introspettiva fantasia in cui si gode del fatto che alla stronza non piaccia farlo e noi da bravi machos, abusiamo di lei. Non di meno, se avete un appuntamento entro mezz'ora lasciate perdere.

- mod: "Nefertiti". La "Nefertiti" con la moglie di Tutankamon non condivide la bellezza. Piuttosto la bocca mummificata.
Le labbra sono preoccupate di coprire la dentatura evidentemente troppo acuminata. Non solo, ritraendo le labbra in quel modo, la "Nefertiti" cerca di non "sentire" il sapore della propria "merenda".
Umidità superficiale labiale 0,2%. Orgasmo maschile raggiungibile in: dato non disponibile; un mio amico sabato si è prestato a fare da tester con una "Nefertiti". Ancora non mi ha richiamato ).

- mod: "Commissario Rex". Nomen omen. La "Commissario Rex" non ciuccia, morde. Può essere anche piacevole senza esagerazioni, ma solo dopo aver raggiunto un erezione inscalfibile. Per il resto "der Commisar" ti lascia sempre nel dubbio se sei al cospetto di una perfetta imbranata o di una intima, sadica virago. Sottrarsi ai suoi morsi non è da gentlemen, per cui spesso la pompa si trasforma in una specie di via crucis. Sinceramente a me non dispiace, ma sono di pisello molto calloso e non faccio testo. I dati sull'orgasmo maschile sono pertanto molteplici. Alcuni sono venuti solo nelle mani del medico del pronto soccorso mentre gli metteva i punti. Per altri, come me, in una "Commissario Rex" fatta bene, si oscilla dai 5 minuti ( tempo per arrivare a un erezione antiproiettile, ai 5 minuti e mezzo. 30 secondi sono più che sufficenti per dirle: ti piace morderlo, eh? cagnaAAaaaaHHHhhhhhorgghsss.... )

- mod: Colibrì: la tecnica del "Colibrì" è di difficilissima messa in pratica. Si chiama così perchè la lingua sbatte sul glande con la stessa frequenza del battito di ali del simpatico uccellino. Pure apprezzandone l'impegno che una donna deve mettere in una "Colibrì", per me resta una pompa controversa. Direi che lo sforzo profuso per una "Colibrì" è quello che nel marketing definiamo "over-quality". Ovvero, una produzione molto dispendiosa che non viene apprezzata per l'impegno costato. Orgasmo maschile garantito anche se con tempistiche difformi.
Dopo c'è da calcolare che la partner con le mandibole e la lingua intorpidite sarà impedita nel parlare.
In taluni casi mi rendo ben conto che potrebbe essere un piacevole effetto collaterale.

- mod: "Dyson". L'Aspirapolvere. Altrimenti conosciuta come la Pompa di sentina. Si chiama così perchè chi la pratica non ciuccia il pisello, ma lo succhia. Al pari delle pompe di sentina di cui sono equipaggiate le imbarcazioni, usa un sistema di trazione liquida sottovuoto. E' una delle pompe più dolorose e pericolose. Non solo: molte donne non sanno che al momento dell'orgasmo, è DOVEROSO aprire la bocca. Tenerla serrata attorno al cazzo può provocare una depressurizzazione dei corpi cavernosi che sfocia in taluni casi in embolia. La "Dyson/sentina" è una delle mie più temute nemiche. Oltre che terribilmente fastidioso, attaccarsi una "Dyson" al glande può obbligare a uno stratagemma salvavita: una volta mentre venivo, durante una "Dyson", sono stato costretto a fare compensazione. Come fanno i sub! Mi sono tappato il naso e ho soffiato dagli orecchi. Dopo di chè sono stato mezza giornata in camera iperbarica.

- mod: "Ghiottona". Indiscutibilmente la migliore. La "Ghiottona" non succhia, non tira, non stressa. La "Ghiottona" fa tutto un misto. Soprattutto è il posizionamento labiale sul glande che ti fa comprendere che sei al cospetto di una "Ghiottona". Quel labbro corrucciato, "offertomi qual bocciuolo adagiato su sta cippa di cazzo" ( Petrarca ), è una palingenesi. L'esperienza totalizzante. La "Ghiottona" sembra che ti fagociti per intiero. Tutta la persona rifluisce in quei centimetri di durezza muscolare avvolti da epidermide morbida, umettata e umettante. La "Ghiottona", pure essendo una avida consumatrice di nettare maschile, non di rado, scenograficamente, si priva del sapore aeterno per farsi sbaffare iconograficamene il volto. Una dadaista, ecco cosa è la "Ghiottona".
Tu pensi che ti stai facendo fare una pompa, mentre è lei che ti sta mangiando. Lei che intimamente gode di un atto che solo nella mente bacata maschile e di qualche repressa, trasfigura in momento misogino.
Cannibalessa, la "Ghiottona" è la fortuna e la nemesi di chi la incontra.
Giacchè la "Ghiottona" molto difficilmente si accontenta di un sol cazzo.
A quel punto non resta che fare buon viso a cattiva sorte.
Ne so qualcosa....

Si accettano i contributi per continuare questa importante ricerca sociologica.


Yang

ps: a onor del vero il cunnilingus è ben più complicato. Ma di questo deve parlarne Yin.

martedì 24 maggio 2011

☯ Lobotomia di stato ☯




Il monologo a reti unificate del Presidente del consiglio in vista del ballottaggio delle elezioni amministrative, in barba ai richiami dell' Agicom e a regole sulla parcondicio ha prodotto i suoi primi frutti, multe salate alle reti Mediaset e Rai che si sono prestate a tale scorrettezza. Le prime più alte, che Mr. President farà fronte con il bancomat le seconde di minore entità che non ricadranno su Minzolini bensì sui contribuenti al canone...
Ora, a prescindere dai credi politici e religiosi, io sono abituata ad aspettarmi discorsi dal presidente della Repubblica l'ultimo dell'anno, dal Papa in difesa di chissà quale scempio, per una imminente guerra mondiale, ma sinceramente questo mi sembra davvero inopportuno.
Inopportuni mi sembrano i toni, gli insulti, le provocazioni che ineggiano alla violenza verbale e fisica, le scorrettezze e gli attacchi alla democrazia. Cercare di sviare l'attenzione sugli imminenti referendum che saremo chiamati a votare, l'apatia che il nostro paese sta vivendo a 360° da davvero troppo tempo. Per questo mi sento di reagire, perchè non voglio che questo episodio diventi l'abitudine, gas soporifero che ci hanno propinato e davanti al quale non proviamo più nessuna reazione. Per questo voglio porre alla vostra attenzione un fatto passato un pò in sordina e per il quale voglio esprimere tutta la mia indignazione.
Si tratta di due programmi televisivi. Voi direte, ma come tutto qui? Ebbene si, in un epoca in cui la televisione è stata monopolizzata da reality, programmi più o meno dichiaratamente schierati politicamente, trasmissioni trash, volgari, esisotno due gioielli. Questi due programmi, gli unici che ci possiamo permettere, depurati da pressioni politiche, che ci raccontano i fatti così come stanno, in un paese che la democrazia è abituata a masticarla come gomma americana danno fastidio pertanto a breve rischiano di non essere più tra i palinsesti.

Sto parlando di Report (Rai 3), per il quale non si è ancora deciso se rientrerà a far parte dei programmi della prossima stagione e Current (Sky) per il quale è previsto a breve l'oscuramento in Italia ...


Io non voglio "abituarmi" ad avere questo ...






Ma sono fermamente convinta di voler preservare questo ...





Yin

venerdì 20 maggio 2011

☯ AAA ☯





La nostra amica del Quore è rimasta incagliata in una storia d'amore con un tipo abbastanza geloso da consigliarci di girarle al largo, eccoci pertanto a a pubblicare il seguente annuncio:

( per i cecati, clickateci sopra )





( questa foto invece la mettiamo perchè non vorremmo che i soliti sfigati pensassero che in realtà lo sfigato è Yang che sta cercando figa a sbafo )


Yin&Yang

lunedì 9 maggio 2011

☯ E adesso le intuizioni di Yin: ventriloquismo onirico ☯



Cosa è che mi fa impazzire di una donna?
La tranquillità con cui riesce a stupirti. Il post precedente è un esempio.
Adesso ne faccio un altro. Opposto.
Pochi giorni fa, Yin mi ha fatto notare una cosa che ha messo in stand by il mio cervello per circa 20 minuti. E anche questa volta la cosa mi è stata detta mentre stavamo mangiando ( una pizza mi sembra ).
Ebbene, bella bella, mentre ci spazzoliamo questa pizza alla burrata, se ne esce fuori così:


- "Stanotte ho fatto un sogno.
"
- "Eh... "( il solito Yang con la testa fra le nuvole )
- "Eh... mi sono resa conto che durante i sogni i nostri interlocutori non parlano."

- "Eh? ..."
- "Facci caso. Durante i sogni, sentiamo parlare le altre persone. Ma non le vediamo mai mentre parlano. La loro voce ci arriva direttamente nel cervello, mai per via uditiva. Quindi il veder muovere la bocca è inutile."

Sono rimasto li. Con la mozzarella che cola dal trancio di pizza...
La riafferro con guizzo di lingua modello camaleonte e farfuglio:
- "Caffo! Hai vagione!"
- "Si. Pensaci bene. Non solo: Non si sente mai uno che parla con un accento di un altra città. Tanto meno di una lingua sconosciuta. E' come se la loro voce, le loro parole ci arrivassero direttamente depurate dalle onde sonore, senza bisogno di aprire bocca."
- "In sogno diventiamo tutti ventriloqui!?" - scherzo, ma in realtà sono colpito davvero da questa intuizione.
- "Una specie, di ventriloquismo onirico. Si!"
- "Sei un genio! Adesso finiamo 'sta pizza prima che si freddi."


Ma mentre mangiamo continuo a rimuginare sulle sue parole;
Non ricordo un solo sogno dove ho "visto" qualcuno mentre mi parlava.
Durante il sogno, mentre mi parlano, sono sempre girato da un altra parte. O comunque non li guardo ( a caval sognato non si guarda in bocca ). Che storia!
Deve essere una roba legata al discorso REM. Gli occhi sono chiusi, ma si muovono. L'udito è molto ridotto. La parola poi è quasi in stand-by, a parte qualche grugnito.
Ecco che il cervello fa una specie di operazione di taglia e cuci.
La parola cui siamo abituati durante la veglia diventa inutile se non possiamo udire, nè tantomeno parlare.
Non ci serve guardare la nonna che ci da i numeri del super enalotto ( mai successo neanche questo ).
Non ci serve sognare una bella gnocca che ci dice "smollati i pantaloni che te lo ciuccio."
Anche lei è inutile osservarla mentra parla; noi vediamo questa bella ragazza e il suo "verbo" ci arriva direttamente al "cuore".
E, miracolo, il nostro pisello è gia fuori dai pantaloni.

A quel punto però, è il momento di aprire la bocca. Altro che ventriloquismo e telepatia.
Interessante anche questa cosa.


Yang


Adesso uno pensa: "ecco, ora ci mette i REM". Stocatzo! I Rem non mi sono mai piaciuti molto. Vi piazzo "I feel you" dei Depeche. Mi sembra molto attinente col "sentire".
E poi dai, è troppo bella. Chitarrona blues che ripete incessantemente LA e DO, mentre sotto entra quel SI dissonante e la voce indugia sul RE, prima di scivolare di nuovo sulla dominante.
Grandissimi.

giovedì 5 maggio 2011

☯ I grandi dilemmi di Yin ☯



Oggi a pranzo, Yin se ne viene fuori con una domanda di quelle che recano due possibili scenari:
1 ti svegli nel mondo dei puffi
2 ti rendi conto che la persona che credevi un essere umano è in realtà un cyborg ( ma anche che sei un uomo fortunato ad averla conosciuta ).


Vi riporto la scena in questione:

Yin: "Secondo te i cani hanno un linguaggio internazionale?"

Yang: "Eh?"

Yin: "Voglio dire, secondo te, i cani americani, interagiscono fra di loro secondo latrati diversi da quelli italiani?"

Yang: "..."

Yin: "Cioè... un cane di una famiglia americana, che si trova in Italia, e sente parlare con un linguaggio diverso rispetto quello a cui è abituato, riuscirà a capire un ordine dato in lingua straniera?"

Yang: "Mi stai dicendo che se un italiano dice a un cane americano: "Giù! Cuccia!", il cane americano dentro di sè pensa:
"What the fuck does it mean "Giù... cuccia?"

Yin: "Beh... non solo... E poi pensa anche fra cani... Si intenderanno con dei latrati diversi?"

Yang: "Credi che un cane bolognese riconosca un cane fiorentino? Lo senta abbaiare mangiandosi le "C"?



Bene; tralasciando quella che è stata la mia risposta definitiva, gradirei un consulto da parte degli scienziati che abbiamo la fortuna di conoscere via blog.

lunedì 2 maggio 2011

يا له من يوم جميل!

La prima cosa che ho pensato:
"Cazzo!!!"
La seconda:
"Mah... un colpo in testa, e basta? Per le cose che avevo in mente, è quasi come avergli regalato un trattamento in una beauty farm..."
La terza:
"... mò so cazzi..."

Sarò un inguaribile pessimista, lo so. Nel frattempo gioiamo a mele strette.

Come il cacio sui maccheroni il brano dei Filter:

domenica 1 maggio 2011

✞✞✞ Più Santi per tutty ✞✞✞

San Yang

Non era ancora morto che già lo volevano beare.
"Beato te, che muori e diventi beato!" gli diceva cardinal Slazenger.
Ma papavoitila non sentiva seghe: non se ne voleva andare a far compagnia a Santantoniodapadova. Gli ultimi anni del suo pontificato non lo vedevano più pontificare come un tempo. Papawoitiwa si esprimeva ormai con voce flebile e impercettibile.
Era lentamente consumato dalla malattia. La sua bocca si apriva a stento. Eppure per ogni frase biascicata, la tv cristiana si sperticava: "Severo monito di papauotiua contro la violenza in medioriente". E si vedevano le immagini del vecchio pontefice che diceva roba tipo: "bsta cò la violntz...".
Non era più il papauotila di un tempo, quello di quando i "severi moniti" erano davvero "severi". ( digressione: i moniti papali sono sempre severi. mai "simpatici" o "vivaci". mai una volta ho sentito dire di un "curioso monito papale". o di, che so, un "frivolo monito del papa". no. sempre e solo "severi" ).
I tempi in cui papavotila affacciandosi a 'sto bbalcone procalamava stentoreo: "Basta con la violenza!!". E giù applausi per il suo severo monito. ( va da sè che in medioriente se ne sbattevano le palle e continuavano ad ammazzarsi alla faccia della severità vaticana ).
Questo pontefice lo ricordo bene. Dal primo giorno in biancoenero del "se mi sbalio mi curegerete", frase buffamente rivoluzionaria detta da un papa polacco.
All'epoca i polacchi non esistevano.
Non facevano manco i lavavetri. Figuriamoci i papi. L'unica cosa che mi ricordava l'esistenza della polonia erano le scarpe della Clarks. Le mitiche polacchine.
Eppure quella mossa bislacca si rivelò il piano più strategicamente perfetto dell' Opus Dei: con quel prete proveniente dalla cattolicissima polonia, si aprì una piccola crepa che nel giro di una ventina d'anni avrebbe fatto crollare la cortina di ferro.
Detto questo, può papavotiwa fare il Santo?
Pòle Karol, fregiarsi dell'aureola sul coppino?
Ok, io sono pagano, o comunque agnostico, e prima di far santo qualcuno, hai voglia a stimmate, duroni, ed eruzioni cutanee varie.
So pure che per adesso papawotiua verrà fatto beato e basta. E che per diventar Santo occorrerà un miracolo dopo la beatificazione ( dalle parti di Viterbo o Frosinone non aspettano che zompare giù dalle sedie a rotelle ). Ma insomma, mentre degli altri beati sapevo poco, di questo signore si sa un po tutto. E' stato un papato che è cresciuto assieme alla tv. Un papato fatto anche di lustrini e cotillons. Un papato fra l'altro, che negli ultimi anni della sua durata ha sfornato Santi a nastro.
Io non ho capito bene il motivo della sua beatificazione. Cosa abbia fatto di così ultraterreno papauojtiwa.
Penso che Gesù o Francesco d'Assisi ( cui credo a entrambi ) avrebbero definito la questione un attimino "strumentale". Forse l'umbro ci sarebbe andato pure giù più duro.
Ora viene fuori che c'è quel prete che ha conservato due ampolle di sangue di papavoitiva.
Dai ragazzi!? Dai! Stiamo calmi, eh! Stiamo calmini!
Se Uotjiwa può esser Santo ti immagini San Sebastiano? Che casino starà facendo?
"Io sono stato trafitto dalle frecce! Io sono più Santo di lui"
E San Giorgio? "Io ho ammazzato un drago grosso così! Questo stava per essere accoppato dai bulgari!!! E' una vergogna!"
Immaginatevi la coda all'ufficio reclami celeste: gente decapitata. Senza occhi. Arsa viva.
Si vedono arrivare questo, bello bello sulla papamobile, che passa davanti a tutti.
Secondo me succederà un pò di casino.
La sensazione definitiva è che essendosi notevolmente allargate le maglie del filtro che separava l'empio dal sacro, il blasfemo dal devoto, l'immorale dal virtuoso, sia un pò più semplice ascendere alla scala del Paradiso.
Ove molto presumibilmente troveremo un San Pietro con fucile a pompa ad aspettarci.

Oddio... non che io mi aspetti di andare in Paradiso, eh...
E come diceva Mark Twain:
"Il paradiso lo preferisco per il clima. L'inferno per la compagnia."


Yang

mercoledì 27 aprile 2011

Ĝęŋᵉʂʝ di un ƤƐƦvēⓇᵗIŦᵒ


Sebbene attratto fin da piccolo da una curiosità morbosa, devo dire di non essere stato molto precoce in fatto di seghe.
Faccio fatica a dare un natale al giorno in cui sperimentai per la prima volta il piacere tossicodipendente della "piccola morte".
Ma il giorno che divenni un porco perverso lo ricordo bene.
Cioè, evidentemente covava già in me l'attitudine debosciata, e sin dalla giovane età qualche segnale ci sarà pure dovuto essere; ma c'è stato un giorno che è stato una specie di spartiacque.
Un giorno in cui la depravazione si manifestò in me in tutta la sua magnificenza.
Una donna si materializzò davanti ai miei occhi stupefatti. Una donna come non l'avevo mai notata prima. Una donna "vera".
E quella donna vera, era finta.
Fra i nostri amici abbiamo fior di meccanici del cervello che chissà che viaggi si staranno già facendo, analizzando, anal-izzando, studiando la mia povera matera grigia con la lente d'ingrandimento.
Tant'è; la prima donna discesa a me in nella maiestatis suae, in tutto il suo corredo di curve, pieghe, anfratti e abissi, era una donna bidimensionale.
E non parlo delle donne dei giornalini porno, che pure avevo già visto. Infatti negli anni 70 era buona abitudine dei segaioli abbandonare fra i cespugli copie di giornalini porno adeguatamente "cartonate". Non c'era passeggiata in campagna che non finisse con il ritrovamento di un cimelio a cui io e i miei amici guardavamo cadendo in una sorta di trance ipnotica, ma in realtà, non capendo appieno il perchè quelle fiche divaricate, quei cazzi dritti, provocassero in noi quella attrazione che ci faceva sentire una accolita di briganti.
La donna che dispiegò in me la natura intima delle mie perversioni era sì una donna di carta.
Di cartone per la precisione. Animato. Era un cartone animato.
Fujiko Mine.

Già solamente pronunciarne il nome provoca una sorta di effetto "frau Blucher" alla Frankenstein Junior: sento nitrire la bestia.
Fujiko, maledetta! Con il tuo faccino innocente, le tue tette debordanti, il vitino di vespa, la coscia kilometrica e la caviglia fina.
Con la tua voce melliflua e il carattere pragmaticamente traditore, hai finito per esercitare in me una sorta di attrazione fatale pour la femme fatale.
E infatti eccomi qui invischiato con quella fatalona fatalista di Yin...
La prima puntata di Lupin III ( credo che siano ben pochi gli ignoranti che non sanno che Fujiko era un personaggio di quel cartone ) andò in onda sul finire degli anni 70, su Tele Libera Firenze.
Quella puntata conteneva in se gia tutta la carica pazzamente erotica e dissacrante di quel cartone animato che è rimasto per me e per molti altri, il più bel cartone mai prodotto.
Allego lo spezzone incriminato, in cui Fujiko è sottoposta a una specie di "strana" tortura e una tetta malandrina fa capolino per la prima volta in un cartone animato ( la serie animata di Lupin III derivava da un manga piuttosto spinto ma di grande successo in Giappone ).
Ricordo bene che guardavo Lupin III quasi furtivamente. Temendo che le curve carnosamente irreali di Fujiko sarebbero comparse all'improvviso, magari mentre mia mamma uscendo dalla cucina mi avvisava che era pronto il roast beef.

Yang

ps: come si potrebbe invece intendere da queste immagini, mi preme precisare che non sono nella maniera più assoluta attratto dal sado-maso, che considero una perversione molto pretestuosa e carnevalesca, laddove per me il sesso è bello quando è spontaneo e pazzoide. Massimo rispetto a coloro cui piace essere frustati o frustanti, ma su di me, al pari delle orgie, è una forma di devianza che non intriga manco un pò.

pps: che la serie fosse assolutamente di un livello stratosferico è testimoniato anche da un saggio della colonna sonora che trovate in fondo. Un sontuoso funkone estivo che avrebbe fatto strizzare come uno straccio il pisello di Barry White.




lunedì 4 aprile 2011

TV ON THE RADIO, new song and album

Ancora sotto shock per la figura dimmerda rimediata con il nuovo disco dei Radiohead, che manco sapevo fosse uscito da un mese e mezzo, cerco di rifarmi con i TV on the RADIO.
Di cui spero che Marco Cannibal Kid non abbia gia parlato, sennò mi sparo.
I Tv on the Radio sono un gruppo newyorkese abbastanza sconosciuto e che dai primi anni 2000 propone una formula musicale che si rifà alla new wave anni 80. Ma quella buona. Quella abbastanza sperimentale e strana. Non la robaccia che va di moda da qualche anno, con quei pezzenti di gruppetti che stretti in pantaloni aderentissimi e con ciuffoni sugli occhi ci rifilano brutte copie di canzoni gia sentite 30 anni prima. A tutti i pischelli: chi cazzo ve lo fa fare di sentire la merda dei Killers o dei Franz Ferdinand? Sparatevi un po di Killing Joke, The Cure, Bauhaus, o Joy Division, Talking Heads ecc... Il cervello ne guadagnerà.
I TV on the Radio invece riescono a essere originali. E lo sarebbero stati anche 30 anni fa.
Prima di tutto i componenti sono quasi tutti di colore e questo conferisce al suono un mood molto originale. Nella voce del cantante rimangono evidenti le inflessioni reaggae e soul, ma sono sporcate da una bella vena punkeggiante.
Allego il video del prossimo singolo, in realtà abbastanza ruffiano ( ma comunque bello ).
Più un altro pezzo nuovo, che rende meglio l'idea della loro attitudine.

Enjoy




domenica 27 marzo 2011

Archetipi erotici: la prof


Ah, le antiche seghe
dedicate alla prof di Matematica!

Quanta carta igienica;
ben più di sette leghe
Sublime aguzzina
della mia materia grigia
eri la fustigatrice e la regina
Tiravi più di una cavalla di Frisia
la mani in zona pelvica
a me, asino della materia algebrica.

La prof, è sempre stata e sempre sarà uno dei secchi in cui mungere il latte crudo delle polluzioni adolescenziali.
Io adolescente non sono più da un pezzo. Come da un pezzo si è capito ( si dovrebbe averlo capito, spero ) che sono un porco.
E ai porci piace grufolare nel sottobosco.
La mia pupilla, poi, ha poteri rabdomantici nello scovare il crasso ove sguazzare come un ornitorinco in calore.
Oggi su Repubblica.it, sulla destra, nella zona video e foto, si nota questa notiziuola pruriginosa:

Canada: insegnante sospesa dopo che uno studente le chiede l'autografo per averla vista in un film porno. Scandalo al liceo 'Ecole Secondaire Les Etchemins' di Levis, nel Quebec. La professoressa, impeccabile sul lavoro, era anche una pornostar, protagonista con il nome d'arte Samantha Ardente di un film di culto intitolato 'Serial Abusers 2'. Uno dei suoi studenti l'ha riconosciuta e le ha chiesto l'autografo. Lei si è rifiutata e ha chiesto al giovane di tacere sulla sua seconda attività. Ma il giovane si è confidato con gli amici e la voce si è sparsa in giro in brevissimo tempo. La scuola ha deciso di sospendere l'insegnante per due settimane, nonostante la donna non si sia macchiata di nessuna azione illegale, in attesa di decidere la sua sorte. Nel frattempo, come era previdibile, il sito della casa di produzione che produce 'Serial Abusers 2', ha registrato un numero impressionante di contatti. Nella foto, Samantha Ardente in uno dei suoi film.


Seguono altre 3 fotografie "doverosamente" censurate, perchè, come dicevo pochi giorni fa, Repubblica.it è una testata che non prescinde a un rigore etico e professionale.

Ora, a me fa un pò ridere questo rigore random, che colpisce a casaccio le notizie più disparate. Che fa mettere in prima pagina foto di minorenni e censura le foto di pornostar.
Sembrerebbe quasi ( quasi, eh ) che non ci sia una nozione precisa riguardo all'informazione eticamente diffusa.

Li aiuto io allora.
Sono andato sul web a vedere se per caso si trovava qualche immagine incensurata della prof.
Ebbene si. Si trovano.
La prima è la stessa foto che Rep.it ha castamente ( a che prò? ) censurato.
Le seconde sono tratte da Gugol immagini. A portata di tutti i porci depravati, senza un minimo di etica.
Come me.







Snort!

Yang