Il settimo seme di Persefone





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martedì 28 dicembre 2010

ⓈℂẮℳƄɪ


Fu Yin a dire "proviamo".
Io dei due sono quello dall'aspetto guappo e battuta salace, ma per questo genere di "cose" sono sempre stato timido e insicuro. Lei, pure più fragile di me, è in realtà, in certe situazioni aiutata dalla sicurezza un pò sfacciata che le dona il suo istinto e l'indubbio fascino animale.
Fu così che mettemmo un annuncio in un sito di scambisti.
Abbiamo sempre privilegiato il sesso cerebrale, e spessissimo quando facciamo l'amore ( quando scopiamo ), i nostri gesti sono contornati da figure virtuali che ci guardano e partecipano. Passare alle vie di fatto però mi aveva sempre lasciato molti dubbi;
il sesso programmato a tavolino mi attizza quanto la ghiaia negli occhi e nutrivo molto scetticismo sulle persone che popolano questo torbido mondo.
Ma un giorno appunto, Yin mi convinse: "se piace a noi, dovrebbe piacere anche a quelli come noi".
Scegliemmo un sito dei meno conosciuti ( Incontri On Line ), perchè ci sembrava quello esteticamente più gradevole. Di sicuro era, ed è, ( almeno credo, visto che non siamo più iscritti ) quello che più salvaguarda la privacy degli inserzionisti, non pubblicando mail e permettendo di comunicare solo fra persone regolarmente iscritte.
La prima mossa fu quella di scrivere un annuncio che potesse piacere a un certo "tipo" di persone. Un annuncio lungo, che scremasse le sex-machines seriali, e che facesse intendere quello che è il nostro punto di vista sull'argomento sesso. La seconda mossa fù quella di pubblicare foto che non fossero il solito catalogo di cosce aperte e cazzi impennati.
La terza fu quella di mettersi a cacciare.
Fummo fortunati.
Dopo una prima veloce cernita Yin individuò una coppia di Livorno, e la sottopose alla mia attenzione: bell'annuncio, scritto da gente in gamba. Belloccia pure la "scatola" che stava attorno a quelle anime. Ok. Si poteva fare.
Erano abbastanza novizi come noi e il feeling scattò immediatamente già alle prime chat su msn.
Decidemmo di incontrarli. Era l'agosto del 2007, e quell'incontro è stato un evento che ha influito profondamente sulla nostra sessualità.
C e M si rivelarono di una simpatia davvero contagiosa e dotati del quantitativo necessario di sale in zucca. Ricordo come fosse ora quella serata. La cena e il dopo cena a casa loro. C che di punto in bianco inizia un buffo strip tease. Io dissimulavo il mio imbarazzo con risatine di circostanza: e chi l'aveva mai vista una bella donna che due ore dopo averla incontrata, si spogliava davanti agli occhi miei e della mia compagna? Dopo essere rimasta in mutandine, C, cominciò a spogliare una incredibilmente tranquilla Yin.
Dopo 20 secondi l'aveva buttata sul letto e la stava baciando dappertutto, lì, accanto a me.
Io ero col cuore in gola. Ricordo solo di aver pronunciato la parola "pazzesco" guardando M, che seduto ai piedi del letto, con gli occhi sognanti rispose: "è la cosa più bella del mondo".
Dopo pochi minuti le due streghe furono su di me e mi spogliarono a morsi.
Il resto della serata non sto neanche a raccontarvela. Rischia di essere il solito catalogo tipo kamasutra, e qualcuno, giustamente rischierebbe di slogarsi le mandibole sbadigliando. Ho delle immagini micidiali. Un mix psichedelico shackerato con due parti di fauni, un pò di Saffo, e una bella spruzzata di Rocco Siffredi.
Permettetemi solo il rapido accenno a quella che Campana descrisse nei suoi Canti Orfici come "pompa a due fauci": un vero e proprio point of no return.
Dopo C e M, abbiamo incontrato diverse altre coppie. E mai ( MAI ) una sola volta, siamo stati delusi dalle persone che avevemo davanti. Che nella totalità dei casi si sono rivelate piacevoli e simpatiche. Mediamente molto più intelligenti e sensibili del panorama falso e bigotto di ciò che è il mondo delle convenzioni e dei convenevoli.
C'è da dire che quasi sempre abbiamo fatto prima una bella cernita via chat, per capire le affinità eventuali, e delle persone che abbiamo segato in questi anni è stracolmo il nostro cestino.
Altra cosa importante da dire: mai una volta ( fatta eccezione forse l'ultima con C e M di pochi giorni fa ), un incontro a 4 è paragonabile al sesso a 2. Per quanto uno possa essere sgamato, un minimo di inibizione c'è sempre. E il sesso migliore è quello libero da qualsiasi freno.
Malgrado ciò, l'abbiamo fatto e rifatto e continueremo a farlo perchè non è tanto nell'istante presente ( che pure raggiunge attimi di consapevolezza in cui ti dici: ehi! wow! due donne mi stanno ciucciando il cazzo!!! ), quanto nella scia sismica e sessuale che produce nel rapporto di coppia ( e anche nella propria autostima, và ).
E' una cosa che mai in noi ha scaturito gelosie. E sì che siamo gelosissimi l'uno dell'altra.
Ma non si può essere gelosi in queste pratiche, dai. Sarebbe assurdo.
Abbiamo visto coppie collaudatissime collassare. Abbiamo visto singoli baldanzosi sciogliersi come neve al sole.
E' una cosa che richiede una grande consapevolezza dei propri limiti. Soprattutto non bisogna prendersi troppo sul serio e va fatta solo se si è pienamente convinti.
Per quanto si tratti di scopare. Per quanto si tratti di sesso più o meno selvaggio, alla fine si tratta di fare l'amore. Si tratta di strusciare la propria pelle addosso e dentro quella di ( semi )sconosciuti. E' una cosa facile e difficile allo stesso tempo. Si deve essere consci che in queste avventure ( ci riesce difficile chiamarli giochi come fanno molti ), si deve essere disposti a rappresentare per gli altri una sorta di proiezione delle loro fantasie. Solo un oggetto animato. Un cazzo. Una fica. Due tette. Un culo. Nessun coinvolgimento sentimentale. Ma per fare ciò ci vuole la totale stima di chi hai accanto. E tanta spontanea voglia di divertirsi. Sapendo quando è il momento di fermarsi, e quando andare oltre.
Dopo un primo anno in cui l'entusiasmo faceva da motrice, il tempo e gli impegni hanno preso il sopravvento fino a farci togliere l'annuncio e cancellare il nostro profilo: sembravamo diventati una coppia che se la tirava, e non è vero per niente.
Ogni tanto ci concediamo delle "rimpatriate" soprattutto con coloro con cui si è stabilito un legame davvero bello.Con questo post vogliamo ringraziare:
C&M, su tutti, a cui ormai ci lega un amicizia vera.
T ( idem come sopra ). L ( idem idem ).
F, S, L, S, R, S, ( la S va molto di moda fra le iniziali dei nomi ), A, R, P, N, E, M, L.
E' grazie a voi che possiamo dire:
Noi... abbiamo visto cose che voi umani non potreste immaginare…

Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione…
E abbiamo visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser…
E tutti quei momenti NON andranno perduti nel tempo.

Yang & Yin

StℑḀⓜỚ TÖrŋåŋⅾo !!!

Ragazzi scusateci per l'assenza.
Stiamo bene e stiamo tornando. Siamo stati a fare un corso di simpatia per svecchiare il blog.

A tal proposito beccatevi questo "Hoppipolla" dei grandi Sigur Ros.

Un bacio,
Y&Y

martedì 30 novembre 2010

Come fosse epitaffio


In giorni come questo
in cui alziamo gli occhi al cielo
ci rendiamo conto di quanto trinata
fosse la misericordiosa confraternita
e come fosse antani
con scappellamento a destra.
La tapioca sbiliguda e veniale
prematurata addirittura
sull'inutilità del vicesindaco.
Mario, oltre la grazia eterna
restano gesta e abiti talari,
o, di catecumeno.
Scintillanti.




lunedì 29 novembre 2010

Ti sia lieve la terra, Leslie

C'è una via di mezzo fra Lars Von Trier e i fratelli Vanzina.
Un sentiero che si snoda su un crinale friabile, da dove è facilissimo scivolare nel crasso e dozzinale.
Leslie Nielsen ci sapeva fare le piroette, su quel crinale.
Ti sia lieve la terra, Leslie, per tutte le risate che ci hai fatto fare.




Supplire ( ovvero, n'antra "Cuarta di Qoperta" )

lunedì 22 novembre 2010

La classe non è H2O

nota bene: menù scritto con la macchina da scrivere!

Ci sono posti che trascendono la qualità intrinseca di quanto sono preposti a offrirti.
Luoghi la cui energia, carisma, karma, prescinde tutto e fa risplendere di luce pura botteghe polverose, alberghi semidiroccati, trattorie fuori dal tempo, a cui mai ti sogneresti di chiedere un briciolo di virtuosismo culinario, di servizio, o di comodità in più.
Certi luoghi sono avamposti magici.
Risacche di realtà che si credevano disperse e che si reggono vive e vegete su una serie di equilibri inspiegabili.
La Trattoria Sabatino è uno di questi posti.
Firenze è stracolma di ristorantini tipici, eccellenti, buoni o terribilmente turistici.
Sabatino è proprio accanto alla porta di San Frediano. Una specie di guardiola dislocata prima di entrare nella pancia della nostra bellissima città.
Quando vai da Sabatino non vai certo per mangiare bene. E' pieno di posti dove si mangia meglio. Tant'è che la sconsigliamo agli amici extra cittadini: se uno viene da lontano, sarebbe da bastardi portarlo da Sabatino. Eppure...
Eppure da Sabatino si sta bene. Alla grande. Da Sabatino si va per godere della compagnia dei commensali e della gentilezza soave del personale e dei proprietari.
Guardi le facce di chi siede ai tavoli e ti fai un film.
Ovvio che se tutto questo non fosse supportato da un pilastro enorme, il castello cadrebbe in mille pezzi. E da Sabatino la magia è... nei prezzi!
Che sono ancora in lire!!! Nel senso dell'importo.
Guardate la foto!
Notate: Spaghetti al sugo ( che in fiorentino sarebbe il ragù ) 3, 80 euro! Spaghetti al pomodoro 3,80 euro...
Ma guardate la riga sotto!!!!!!!!!
Tagliatelle al sugo e al pomodoro 3,90!!!!!!!!!!!!
10 cent in più! Evidentemente perchè la pasta è più larga!?!? Perchè c'è l'uovo invece che solo il grano duro? E' fulminante questa cosa!
E il vino? Un quarto della casa 1,10!!! ( non vogliamo manco sapere dove lo comprino ).
Ora, non ci vuole un sociologo per sapere che Firenze è una delle città più care d'Italia.
In qualunque altro posto in centro per uno spago al pomodoro ( che non sia precotto ) si sganciano come minimo 7 euro. Da Sabatino non c'è un solo piatto che costi 7 euro.
Manco fra i secondi.
Siamo convinti che qualcuno viene qui a mangiare perchè spende meno che facendo la spesa alla Coop.
Fra comprare la pasta, la pomarola, scaldare la pentola dell'acqua, metterci olio, due foglie di basilico e il parmigiano, e poi lavare i piatti, e il tempo impiegato per fare tutto ciò, come è possibile spendere meno di 3euroe80?
Eppure non è per il prezzo che passi sopra alla qualità del cibo, che per'altro è dignitoso.
Non è semplicemente dire: "Ho mangiato male, ma ho speso poco..."
Da Sabatino si va volentieri ogni tanto, ed è perchè si respira un energia positiva in questi posti.
Ti mettono di buon umore.
Ti metti a sedere a tavoli dove le tovaglie, verdi come lenzuola dei reparti rianimazione, sono coperte da cellophan ( d'estate è un bijoux sentire gli avambracci che si appiccicano ).
Le sedie sono antidesign ( mod. Seggiola, design Anonymous Design ). Cottaccio in terra. Un bel salone con un sacco di posti a sedere. La gente è mediamente allegra. C'è il carrozziere e il notaio. Le impiegate e il pensionato.
Qualche vecchio triste che conta ormai la sua vita in levare.
Non c'è una sola cosa che sia pretestuosa. Non una cosa che non sia sincera.
Come la pulizia immacolata di tutto il locale e dei bagni.
Poi mangi questa pera cotta in forno con lo zucchero sopra, e quel castagnaccio che potresti mangiare dalla nonna...
E tutto risuona come un diapason.
Tutto assolutamente ( im )perfetto.
Come piace a noi.
Non c'è apparecchiatura superba che tenga. Non c'è anatra all'arancia o camerieri in livrea minimamente paragonabili.
C'è solo tanta, tantissima umiltà.
E la classe innata che tutto pervade, in luoghi come questo.
Quasi un covo di angeli custodi.


Yang

La sinapsi ( per niente ) malata: Andy Mckee: "Gates of Gnomeria". Non serve alcuna descrizione: basta far partire il video.




domenica 21 novembre 2010

Interferenza erotica V ( ove V sta per 5 ma anche per delta )

click on the image


I want to fuck you like an animal
I want to feel you from the inside
I want to fuck you like an animal
My whole existence is flawed
You get me closer to god

Through every forest, above the trees

Within my stomach, scraped off my knees
I drink the honey inside your hive
You are the reason I stay alive



( Nine Inch Nails: "Closer" )

mercoledì 17 novembre 2010

Tattooed girl ( piccolo aggiornamento )













Questi sono avambracci, non cosce, pervertiti.

L'immaginario erotico è spesso farcito di donne tatuate.
Dalle geishe giapponesi alla celebre copertina dei Supertramp, il tatuaggio sul corpo femminile ha sempre esercitato una bella iniezione di testosterone nei corpi cavernosi dei piselli di molti maschi eterosessuali.
A me, sinceramente non ha mai fatto impazzire, anzi lo considero un bel fattore di ammosciamento di cazzo. Ma si sa, io non sono normale.
E comunque ci sono le dovute eccezioni: Yin mi arrapa a bestia.
Quel che si vede nella foto in alto, più che un tatuaggio è la controprova di quanto fulminato sia il suo cervello.
L'altro giorno è andata in biblioteca per documentarsi su della roba tecnica architettonica di cui io non capisco ( e non voglio capire ) una sega.
Al suo ritorno le ho chiesto se fosse stata al negozio dei tatuaggi piuttosto che in biblioteca: aveva finito i quaderni, e al pari dei ragazzini che si preparano per un compito sulle guerre puniche, ha pensato bene di scrivere gli appunti sul resto del suo corpo.



Quando l'ho vista mi è venuto subito in mente il retro della copertina di uno dei 4/5 album più belli della mia vita: "Blood Sugar Sex Magic" dei Red Hot Chili Peppers. Quelli veri, non quei cazzi mosci attuali. Quelli che ti pompavano in culo tanto di quel funky che ti strippava il cervello, e finivi per sbavare godendo come un cagnaccio rabbioso.














Le dedico questa canzone che ha un titolo assolutamente calzante:
"If You Have to ask"
E' pronta a qualsiasi domanda: le risposte ce l'ha sotto le maniche.

A volte mi chiedo se quella che io scambio per pazzia geniale, non sia semplice e banale scemenza. Ma dai, non può essere scema: uno scienziato come me se ne accorgerebbe...
...
O no?
...

Vabbè, meglio non pensarci. Spariamoci in vena un pò di Red Hot...

ps: la foto sotto ( intitolata "Ornitologia tatuata " ) è di qualche anno fa e mi ero scordato di metterla. Visto che Carlos, nei commenti, l'ha richiesta, eccola qua. Pensate che Yin, volle andare a lavoro conciata in questa maniera. Con una camicetta e basta. Sotto la camicetta c'era questo mio affresco.
Ah... ora che ci penso sulla pelle aveva anche un altra tinteggiatura. Ma quella non era affresco.
Era a caldo.



giovedì 11 novembre 2010

Street Poetry

L'altro giorno ho accompagnato Yin a lavoro, poi mentre me ne stavo andando vedo sul muro dei fogli fotocopiati e appiccicati alla rinfusa. L'impaginazione del testo e la suddivisione delle frasi fa sembrare che si tratti di frasi poetiche. Mi avvicino e leggo.
Si... è una poesia.


-Perdendo la bussola in una fredda notte d'estate.

Per altre ragioni ch'è inutile dirvi,
sbarazzerò le nuvole
e incastonerò il sole,
correrò fra boschi di arabeschi

urtando fiori
e annusando la terra.

Verrò dalla tua solitudine

abbandonando la mia nostalgia.



Ce ne sono altre. Le leggo. Alcune belle. Altre meno. Altre decisamente scarse.
Ma è interessante questo modo di aggredire il passante a colpi di ovatta. Di scuotere il torpore di questa anestesia a suon di carezze.
Ed è meravigliosa la loro anonima voglia di esporsi al pubblico ludibrio in una città beffarda e disincantata come Firenze. Il loro dissipare gemme e cazzatelle accanto a cacche di cane e muffe.

Se fra 100 offese, e 10.000 indifferenze, una persona avrà apprezzato quel che ha letto, sono certo che il poeta si sentirà intimamente più felice. Anche se non lo viene a sapere.

Su una poesia qualcuno ha aggiunto a penna: "sei matto".
Miglior commento per un poeta penso non ci possa essere.

Torno alla macchina.
Sarà una bella giornata, lo sento.

Yang

http://www.mep.netsons.org/